Un lungo travaglio e un parto plurigemellare, considerato l'ampio ventaglio di nomine venuto alla luce, ieri mattina, presso la sede di AgroInvest ad Angri. I sindaci che compongono il cda, dopo due fumate nere, hanno trovato l'intesa che accontenta tutti. La carica di presidente della società di trasformzione urbana è stata affidata al sindaco di San Valentino Torio Felice Luminello; la vicepresidenza è stata assegnata al marzanese Guido Calenda; depotenziata la figura dell'amministratore delegato, carica conquistata dal sindaco di Angri Pasquale Mauri, che ambiva alla presidenza. Il nuovo Ad, infatti, non avrà deleghe e avrà il mero ruolo di coordinamento del comitato tecnico, composto dai dirigenti della Stu, l'ingegnere Michele Russo e l'avvocato Ciro Amato e dai delegati dei Comuni che hanno affidato ad AgroInvest la realizzazione dei Pip. Un nuovo assetto, mai sperimentato, varato per evitare ulteriori frizioni ed ulteriori perdite di tempo. Il neo presidente della società, Felice Luminello, che prima dell'ultima assemblea aveva sottoscritto un protocollo d'intesa con gli ex vertici, ha confermato la volontà di affidare ad AgroInvest la realizzazione dell'area Pip.

«Lunedì ci sarà un primo incontro tra i funzionari della società e del mio Comune per proseguire sul percorso tracciato -ha dichiarato-. Affideremo il Pip ad AgroInvest e ci prepariamo ad attribuire le aree attraverso un bando». Il neo presidente ci tiene a sottolineare che, ieri, l'accordo è stato raggiunto all'unanimità. «C'è sta unanimità, è stato complicato ma siamo giunti a una conclusione necessaria rispetto alle lungaggini che ci hanno visti protagonisti -ha proseguito-.. Dobbiamo essere pronti a dare risposte ai territori e all'imprenditoria sana che vuole investire». Luminello, infine, non ha escluso che possa essere coinvolto nel cda anche il Comune di Sarno, dove la società sta portando a termine la realizzazione dell'area industriale. Il sindaco di Scafati, Pasquale Aliberti, sembrava soddisfatto al termine dell'incontro e ai giornalisti ha riservato solo poche battute: «Io qui alzo solo la mano non comando nulla. Mi auguro che il nuovo organismo al vertice di Agroinvest riesca però a rilanciare il Pip di Scafati che è ad una fase cruciale».

Manlio Torquato, dal canto suo ha voluto rimarcare il ruolo di mediazione ricoperto dal Comune di Nocera Inferiore: «Abbiamo fatto una discreta regia -ha commentato-. I Comuni di Nocera Inferiore e Scafati, in questa occasione, hanno mostrato compostezza e hanno fatto rinunce, con lo scopo di far ripartire gli strumenti e hanno svolto un ruolo di armonizzazione dei rapporti». Sulla possibilità che il Comune di Nocera Inferiore possa affidare ad AgroInvest la realizzazione dell'area industriale Torquato non si è sbilanciato. «Attraverseremo quel ponte quando ci saremo dentro», ha detto, citando una battuta del film "Il ponte sul fiume Kwai.

Infine, il sindaco di Nocera Inferiore ha allargato il discorso agli altri strumenti di concertazione e ha chiarito che «si deciderà strumento per strumento, un passo alla vollta, senza fare un calderone». Insomma, un freno a quanti hanno ipotizzato che il raggiungimento di un'intesa in seno ad AgroInvest facilitasse il confronto anche nell'ambito della Patto e di AgroInvest. Commenta le nomine, infine, l'ex presidente di AgroInvest Genioso Zollo. «Sono contento che abbiano trovato una soluzione e auguro buon lavoro ai vertici di AgroInvest e al cda -ha affermato-. Resto però convinto del fatto che i consiglieri della parte privata siano illegittimi e sto preparando ricorso in nome e per conto della maggioranza della parte privata». Chiusa la partita AgroInvest, ci si prepara all'assemblea della Patto Territoriale fissata per venerdì prossimo. Incontro che potrebbe riservare non pochi colpi di scena.
Tiziana Zurro

Redazione

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