Agro Nocerino. Crisi di governo. Alfano ed Esposito le colombe

Crisi di governo e scissione del Pdl – Forza Italia. Ruolo chiave nella conta anche per l’ex sindaco di Sant’Antonio Abate e attuale sottosegretario alla difesa Gioacchino Alfano (foto sinistra) che guida la pattuglia delle colombe campane del Pdl e fidato di Angelino Alfano. Alfano è tra quelli che si sono dichiarati «diversamente berlusconiani ». Insieme ad Alfano anche i deputati campani Paolo Russo, Nunzia de Girolamo, Antonio Marotta e Raffaele Calabrò, tutti dell’ala ciellina.

Anche al Senato decisivo potrebbe essere il voto dell’angrese Giuseppe Esposito, (foto destra) attualmente vice presidente del Senato e del Copasir. A Palazzo Madama l’ala ciellina può contare su Cosimo Sibilia, Franco Cardiello e Giovanna Petrenga. La Campania ai fini del voto di sfiducia quindi potrebbe essere ancora una volta decisiva per le sorti del governo. Si attendono quindi le decisioni di altri quattro senatori campani del Pdl, che per ora tengono Letta sulle spine, ma non precludono ad una soluzione morbida: “Per l’ennesima volta desideriamo ribadire il convincimento ed il sostegno alla linea politica concordata con il presidente Silvio Berlusconi. Pertanto, laddove fosse posta la questione di fi ducia, esprimeremo voto contrario al governo Letta” dichiarano, in una nota congiunta, i senatori campani del Pdl Vincenzo D’Anna, Pietro Langella, Antonio Milo e Ciro Falanga.

“Di converso – continua la nota – stigmatizziamo il comportamento di quanti (per la verità ben pochi), in queste ore, stanno tradendo non solo Silvio Berlusconi, ma anche la loro passata e recente storia politica oltre che l’intera rappresentanza parlamentare del Popolo delle Libertà. Soprattutto in considerazione del fatto che costoro hanno goduto e beneficiato di cariche governative e di responsabilità di partito ben superiori sia rispetto alle proprie capacità, sia rispetto al loro seguito elettorale”. “Ben venga quindi questa operazione di chiarezza affinché Forza Italia possa nascere in un clima di concordia e di verità per riprendere la strada della rivoluzione liberale e della trasformazione dello stato pauperistico ed assistenziale” chiude la nota.