Nocera Inferiore. Piano di Zona. Dipendenti in attesa degli stipendi

Gli ex lavoratori del Piano di Zona Ambito S1 sono ancora in attesa degli stipendi arretrati. La denuncia arriva dalle organizzazioni sindacali Nidil Cgil e Uiltemp. In una nota i segretari generali Antonio Capezzuto e Pierluigi Estero evidenziano la drammatica situazione in cui si ritrovano gli operatori, i cui contratti sono scaduti il nove maggio scorso, e invocano risposte. «Dopo le due sedute in Commissione Trasparenza, nel corso delle quali era stata garantita, in tempi brevi, l’erogazione degli stipendi con il milione e mezzo di euro appena erogato dalla Regione Campania per la prima annualità, non abbiamo ricevuto ancora nessuna risposta – scrivono-.

Intanto, la cosiddetta “procedura d’urgenza”, con la quale l’Ufficio di Piano aveva giustificato l’assunzione di soli quattordici operatori, con un contratto in somministrazione a fronte dei 54 operatori in servizio negli anni precedenti, sta proseguendo spedita senza che all’orizzonte ci sia alcuna traccia di un nuovo bando che, come anticipato da Rosa Zampetti (nuova coordinatrice del Piano, ndr), avrebbe dovuto consentire l’assunzione di altri 30 operatori». Secondo le organizzazioni sindacali è necessaria la pubblicazione di un nuovo bando di selezione «per consentire l’assunzione di nuovo personale che riesca a garantire l’erogazione dei servizi sul territorio dell’agro ormai falcidiato dall’azione inefficace dei sindaci».

Nidil Cgil e Uiltemp nel comunicato fanno anche riferimento all'ultima riunione del coordinamento istituzionale, chiusasi con un nulla di fatto, l'arrivo dei carabinieri e l'ennesimo scontro tra primi cittadini. Quello andato in scena il 19 ottobre, secondo i due i sindacalisti è stato uno«scandaloso teatrino». Le organizzazioni sindacali chiedono poi che venga sciolto il nodo sulla figura del Coordinatore di Piano ancora in discussione dopo mesi dal primo bando, poi trasformatosi in manifestazione d’interesse. «Anche quest’ultima vicenda – concludono- crea non pochi problemi nell’ottica di una seria programmazione delle politiche sociali sul territorio, soprattutto in vista della presentazione del nuovo Piano d’intervento (fondi PAC) entro il prossimo 14 dicembre».