Nocera Inferiore. Piano di Zona. Torquato: “Zampetti troppo costosa”

Un compenso di oltre centomila euro per la futura coordinatrice del Piano di Zona S1, Rosa Zampetti. Insorge il sindaco di Nocera Inferiore, Manlio Torquato, che giudica «sopra le righe» l'indennità che sarebbe stata richiesta dal dirigente, che dovrebbe guidare la struttura di via Libroia. Una presa di posizione netta quella del primo cittadino della città capofila dell'Agro, che lancia un messaggio chiaro e forte ai colleghi sindaci: «Davanti a certe cose – ha affermato Torquato – non ci sono accordi politici che tengano». Ad accendere la miccia, il compenso da garantire al responsabile del coordinamento. Rosa Zampetti è stata indicata quale nuovo vertice del Piano di Zona, ormai, da diverse settimane, ma la sua nomina è ancora in stand by, proprio in virtù delle decisioni da assumere in relazione ai criteri economici da stabilire per determinare il suo compenso. La somma richiesta sarebbe, secondo alcuni primi cittadini, tra i quali Torquato, troppo esosa.

«Che l'istituendo dirigente di un coordinamento che nasce per venire incontro alle esigenze dei cittadini meno abbienti si proponga una indennità di quel tipo mi sembra sopra le righe -ha evidenziato il sindaco di Nocera Inferiore-. Mi preme sottolineare che, dinanzi a certe questioni, non ci saranno accordi politici che tengano. Non mi sembra una buona partenza e su questa ipotesi dissentiamo. Voglio ricordare, inoltre, che il Comune di Nocera non ha partecipato alla individuazione del possibile nuovo coordinatore».

Ma non finisce qui, Manlio Torquato si sofferma sui tanti problemi che attanagliano il Piano di Zona, bloccato dagli scontri in seno al coordinamento e che sarebbe a rischio commissariamento: «Vogliamo chiarezza in merito all' operatività dei servizi e vogliamo vederci chiaro su come si procede in merito al personale», ha tuonato. Il sindaco di Nocera Inferiore allarga, poi, il discorso agli altri strumenti di concertazione, Patto Territoriale ed Agro Invest, divenuti terreno di scontro tra diverse fazioni di primi cittadini. «Credo di averne abbastanza di una situazione che, per quanto ci si voglia sforzare di rendere partecipata a tutti, risulta sempre bloccata -ha dichiarato, commentando l'esito degli ultimi incontri-. Ci sono modi singolari di interpertare la partecipazione, che io per primo ho auspicato senza divisioni tra gruppi. Se si dovesse continuare così, il Comune di Nocera Inferiore, anche in relazione ad altri strumenti, valutata l'eventuale inconcludenza, non potrebbe che assumere le conseguenti decisioni e prendere in considerazione la possibilità di uscire dalle società».

Un aut aut che arriva a poche ore dal cda di Agro Invest, che si riunisce stamani con l'intento di ratificare le nomine dei nuovi vertici. L'orientamento è quello di eliminare le figura di amministratore delegato e di dare spazio a un coordinamento tecnico, che affiancherà il futuro presidente. Il coordinamento dovrebbe essere composto da due dirigenti della società di trasformazione urbana, l'ingegnere Michele Russo e l'avvocato Ciro Amato, e dai due rappresentanti dei privati in seno al cda, Giuseppe Somma e Guido Calenda. Resta da sciogliere il nodo più intricato, quello della presidenza, carica ambita dal sindaco di Angri, Pasquale Mauri. Ipotesi che, però, sarebbe stata osteggiata da alcuni primi cittadini.
Tiziana Zurro