Pagani. Il caso Belfiore lacera il PDL. Oggi in città la Carfagna

L'atteso pienone potrebbe non registrarsi. L'inaugurazione della nuova sede del Pdl-Forza Italia, prevista per questa mattina, a Pagani, potrebbe trasformarsi in un incontro tra pochi intimi e a pesare più che le presenze potrebbero essere le assenze. Ad attendere il commissario provinciale Mara Carfagna, che giungerà in città per tagliare il nastro della sede di corso Ettore Padovano e per presentare ufficialmente il suo nuovo consulente politico per l'Agro, Vincenzo Belfiore, potrebbero esserci uno sparuto numero di paganesi. Il nuovo arrivo ha spaccato il partito e sembra aver allontanato dalla bandiera gli esponenti storici del Pdl. La decisione del commissario provinciale Mara Carfagna di puntare sull'imprenditore edile ed editore televisivo ha spiazzato il gruppo storico del Pdl, che potrebbe disertare il primo grande evento della campagna elettorale per le amministrative del 2014.

I cosiddetti "gambiniani" e i tanti sostenitori della passata amministrazione non hanno digerito la scelta del commissario provinciale, non hanno compreso il senso della nomina di Belfiore, antagonista di Gambino e testimone dell'accusa nel processo "Linea d'Ombra". L'altra sera un nutrito gruppo di ex consiglieri comunali, militanti e simpatizzanti che, da tempo, si stavano preparando al prossimo appuntamento elettorale e che avevano individuato quale papabile candidato sindaco, il presidente dell'ordine degli avvocati di Nocera Inferiore, Aniello Cosimato, si sarebbe riunito presso lo studio dell'ex sindaco facente funzioni Fabio Petrelli per discutere sulle mosse da compiere. In tanti si sarebbero detti pronti a lasciare il partito, non avendo condiviso la mossa della Carfagna.

Ieri mattina, invece, Petrelli che è anche coordinatore del partito nell'area dell'ex collegio 17 si sarebbe confrontato direttamente con l'ex ministro. L'ex sindaco facente funzioni, fedelissimo di Gambino, avrebbe manifestato al commissario provinciale il profondo malessere suscitato dalla nomina dell'editore di "Quarto Canale", avrebbe chiesto chiarimenti sulle motivazioni alla base della nomina e sull'ipotetica discesa in campo di Belfiore alle prossime elezioni. Lo stesso Petrelli, che ha preferito non rilasciare dichiarazioni, potrebbe non partecipare all'incontro di questa mattina. Al taglio del nastro non parteciperanno molti ex assessori ed consiglieri comunali e la schiera di sostenitori di Alberico Gambino che in passato hanno riempito piazze e sale. In forse anche la presenza del consigliere provinciale Vincenzo Paolillo.

Tra gli assenti figurerà anche l'ex consigliere comunale Antonio Di Lieto. «Non sono stato invitato – ha tuonato -. Dopo la mia lunga militanza in Forza Italia qualcuno ha ritenuto opportuno non coinvolgere gli storici esponenti di questo partito nella fase di riorganizzazione del partito sul territorio. Non condivido le indicazioni calate dall’alto senza nessuna forma di confronto con la base del partito che, puntualmente, ad ogni competizione elettorale non ha mai fatto mancare il proprio sostegno». Insomma, mentre si prepara la nuova casa, soffia aria di divorzio.
Tiziana Zurro