Sarno. Lavorate. Acquadulcis la struttura abbandonata

Una struttura abbandonata a se stessa, un tesoro dimenticato. La piscina “Aquadulcis” di Lavorate di Sarno, realizzata con risorse della Patto dell'Agro ma anche grazie ai fondi raccolti dopo la frana del maggio 1998, è chiusa oramai da oltre un anno. La struttura era venuta alla luce su un suolo di proprietà della Curia che aveva affidato la gestione dell'intero centro alla fondazione San Michele Arcangelo. Una società sportiva ha gestito invece la piscina dal 2007 al 2012. All'improvviso lo stop alle attività e la chiusura di un impianto che aveva calamitato l'attenzione di molti sportivi del comprensorio. Alla base dello stop, a quanto pare, ci sarebbero difficoltà di carattere economico. <

Si parla di forti perdite da ripianare. Mentre le polemiche divampano, quel centro sportivo che doveva rappresentare un fiore all'occhiello per una città duramente colpita dall'alluvione del 1998, quella struttura nata con l'intento di offrire anche qualche opportunità di lavoro alle famiglie delle vittime versa nell'incuria. Le immagini parlano da sole. I campetti di calcio sono abbandonati, lo spazio antistante gli edifici è invaso da erbacce e parte della ricenzione è stata divelta. Secondo le voci che si rincorrono in città all'interno del centro si sarebbero registrati anche dei furti. Insomma, uno scempio. sulla questione è intervenuto nei mesi scorsi anche il sindaco Amilcare Mancusi che ha inviato una nota alla Curia per capire quali siano le motivazioni alla base della mancata riapertura della piscina.
Tiziana Zurro