Angri / Nocera Inferiore. Trasparenza online arriva la bocciatura

A distanza di più di sei mesi dall’entrata in vigore del decreto legislativo 33/2013, che ha previsto il riordino della disciplina riguardante gli obblighi di pubblicità, trasparenza e diffusione di informazioni da parte della pubblica amministrazione, molti comuni dell’agro risultano bocciati in materia, in quanto le informazioni risultano non pubblicate o pubblicate in maniera non corretta. Tanto, perché non rispetterebbero gli obblighi di legge volti innanzitutto a consentire ai cittadini di operare agevolmente un’azione di controllo sulla spesa pubblica, come ad esempio la consultazione dei compensi degli amministratori, degli incarichi politici e amministrativi elargiti, e dei bilanci. Il primato negativo di alcuni comuni importanti dell’agro, come Nocera Inferiore e Angri, emerge da una ricerca (effettuata in data odierna) sul sito www.magellanopa.it della Presidenza del Consiglio dei Ministri “la bussola della trasparenza”.

Il decreto impone precisi obblighi -e ovviamente relative sanzioni- agli enti, tra cui spiccano l’obbligo di pubblicazione concernenti: le prestazioni offerte ed i servizi erogati, l’uso delle risorse pubbliche, l’organizzazione e le attività delle pubbliche amministrazioni. Dal momento che il sito web permette di stilare una classifica -che “illustra la percentuale di aderenza dei siti delle pubbliche amministrazioni ai contenuti minimi definiti nelle linee guida ed il numero di indicatori soddisfatti sul totale”- diamo nel dettaglio uno sguardo panoramico alla situazione dei comuni dell’agro nocerino sarnese, precisando che non si tratta di un risultato definitivo, ma in progress: esso infatti potrà e dovrà essere migliorato se non per volontà politica quantomeno in seguito alle sanzioni previste dalla legge.

Si sa che, proprio a seguito del decreto 33/2013 in ogni comune è stato nominato un responsabile della trasparenza, pertanto – visto il risultato negativ o- avranno un gran lavoro da fare i responsabili dei comuni che hanno totalizzato nessun indicatore soddisfatto sui 65 richiesti, ovvero: Angri, Castel San Giorgio, Corbara e Nocera Inferiore. Livello medio basso per il comune di Roccapiemonte e di Scafati con solo 1 indicatore su 65, il comune di Sarno si ferma a 3, mentre il comune di Nocera Superiore ne soddisfa 17. Quasi in vetta il comune di Pagani che raggiunge ben 63 indicatori, e i comuni di Sant’Egidio del Monte Albino e di Siano che arrivano a 59. Palma d’oro soltanto per i comuni di San Marzano sul Sarno e di San Valentino Torio con il rispetto di 65 indicatori su 65. Escludendo le amministrazioni rispettivamente guidate da Cosimo Annunziata e Felice Luminello, e la gestione commissariale di Pagani, si può affermare che nell’agro, purtroppo, dietro il sipario dei proclami sulla trasparenza si nasconde una verità ben diversa, caratterizzata da una errata o scarsa (come nelle amministrazioni guidate da Mauri e Torquato) ed insufficiente (come nel caso delle amministrazioni di Mancusi ed Aliberti) attenzione per il tema della trasparenza e del controllo dei cittadini sulle spese pubbliche. Un dato che fa sicuramente riflettere.
Maria Paola Iovino – (fonte La città di Salerno)