Angri. Anche il Pdl chiede le dimissioni di D’Antonio

La questione cipressi sta sollevando un vero terremoto politico in città. La sorte del primo cittadino Mauri sembra davvero legata ad un filo. Tutta la classe politica si è indignata per una vicenda che oramai si protrae da troppo tempo e che ha dei precisi nomi e cognomi. Dopo PD e le altre forze politiche cittadine anche il PDL / Forza Italia dirada le ombre sul possibile appoggio alla fragile maggioranza cittadina. Dopo averlo più volte affermato arriva la conferma che il partito azzurro non sosterrà in alcun modo questo governo, soprattutto alla luce degli ultimi eventi: Con un comunicato stampa firmato da Francesco d’Antuono, Gianluca Giordano e Pasquale Annarumma il partito di Berlusconi esprime: “il suo disappunto nei confronti di diverse posizioni che caratterizzano l’attuale amministrazione comunale. In particolare, – si legge nella nota – dopo aver appreso dagli organi di stampa della cosiddetta “questione cipressi”, ovvero del sequestro, da parte delle forze dell’ordine, di un enorme quantitativo di legno nella proprietà di un consigliere comunale di maggioranza, pur lontani dal formulare alcun tipo di accusa sotto il profilo della responsabilità penale, non possiamo fare altrettanto per quanto concerne la responsabilità politica. Pertanto il gruppo consiliare Pdl Angri chiede, formalmente, al sindaco Pasquale Mauri e al vicesindaco Gianfranco D’Antonio di fornire le più opportune spiegazioni sullo smaltimento del legno dei cipressi del cimitero, non a noi politici, ma a tutti i cittadini angresi, per scongiurare sia il diffondersi di uno spiacevole sentimento comune, sia il dilagare di indiscrezioni ed illazioni. In estrema sintesi, non riusciamo proprio a comprendere come abbiano fatto a non sentire, da soli, l’esigenza di fare chiarezza in materia. Possibile, inoltre, che a nessun consigliere di maggioranza o assessore sia venuto in mente di chiedere al sindaco di fare pubblicamente chiarezza?”.

Anche il Pdl dopo la richiesta del centro sinistra chiede che. “In assenza delle invocate spiegazioni, il Pdl Angri reputa quantomeno “opportune”, se non proprio “dovute”, le dimissioni del vicesindaco Gianfranco D’Antonio, con deleghe all’ambiente e al territorio, per questa questione che non solo ha fatto a dir poco irritare i cittadini angresi, ma ha anche gettato nel più totale imbarazzo la città di Angri e l’intera classe politica. Ovviamente, sarebbe banale e riduttivo indicare soltanto il sindaco Mauri, il vicesindaco D’Antonio, e gli assessori comunali come gli unici responsabili di questo ormai innegabile degrado politico-amministrativo. In realtà, ad avviso del Pdl Angri, sono parimenti responsabili di questa deprecabile istituzionalizzazione della “privatizzazione” degli affari pubblici, tutti quei consiglieri che in consiglio alzano la mano per sostenere questo governo, di cui rappresentano la vera forza.Quindi, i consiglieri di maggioranza – anche quelli che evitano di parlare pubblicamente in favore dell’amministrazione Mauri, pensando così di avere un alibi per la prossima campagna elettorale – se non prenderanno nell’immediato le distanze da questo modo “arrogante” e “privatistico” di gestire la cosa pubblica, non faranno altro che concedere impunità a questo governo. E, per il Pdl Angri, così come –crediamo- per la maggior parte dei cittadini angresi, saranno loro i veri responsabili politici del baratro in cui sta per precipitare la nostra amata Città”.
Luciano Verdoliva