Nocera Inferiore. Consorzio di Bonifica. Lavoratori ancora senza stipendio

Lavoratori che non percepiscono gli stipendi da cinque mesi, nonostante abbiano accettato i contratti di solidarietà; padri di famiglia che stentato di andare avanti e invocano risposte. La tensione sale al Consorzio di Bonifica del Sarno. Spaccato il fronte dei sindacati, da un lato Cgil, Cisl e Ugl, che chiedono un tavolo con i vertici della struttura e si dicono pronti a sospendere lo sciopero del sette novembre, nel caso in cui dovessero essere corrisposte almeno tre mensilità arretrate; dall'altro la Cisal, della battagliera Lucia Pagano, che conferma lo sciopero del sei novembre e scegli la linea dura, in difesa dei diritti degli operai. Ieri mattina, doppia assemblea al Consorzio. Alle nove i rappresentanti sindacali di Cgil, Cisl e Ugl hanno incontrato la folta schiera di dipendenti esasperati.

«Chiederemo un incontro con il presidente per capire se in base alle risorse a disposizione riusciremo ad ottenere almeno tre stipendi – ha affermato Giovanna Basile della Flai Cgil-. Permane lo stato di agitazione e se non otterremo risposte concrete non revocheremo lo sciopero. Purtroppo, il Consorzio vanta crediti dalla Regione e dalla Gori, e l'altro giorno in Prefettura la Regione al tavolo sulla forestazione ha detto che non ci sono soldi. La situazione è complessa, cozziamo contro una burocrazika che ci fa sentire inermi. I lavoratori inoltre sono frammentati ed è difficile far passare una posizione piuttosto che l'altra».

Conferma senza dubbio alcuno lo sciopero proclamato per il sei novembre, invece, Lucia Pagano della Cisal, che si sofferma anche sulla spaccatura in seno ai sindacati. «Noi andremo avanti con lo sciopero che abbiamo proclamato un mese fa -ha tuonato-. La spaccatura tra i sindacati è sempre contro i lavoratori, però se l'unità deve significare rinunciare a dare una mano ai lavoratori io non ci sto. Al Consorzio non è stato rispettato l'accordo sindacale che ha portato ai contratti di solidarietà, un accordo che abbiamo sottoscritto un anno fa per aiutare l'ente a conquistare maggiore liquidità e per garantire gli stipendi agli operai, ma quell'intesa non è stata rispettata. I lavoratori devono percepire cinque stipendi, ma anche vecchi arretrati, la quattordicesima del 2012, parte del salario accessorio. Noi andremo avanti con la nostra battaglia e il sei sciopereremo, se il sette novembre anche gli altri sindacati confermeranno lo sciopero, noi aderiremo anche al loro».
Tiziana Zurro