Nocera Inferiore. Piano di Zona S1 verso il commissariamento

Avviato l'iter per il commissariamento del Piano di Zona S1. La giunta regionale avrebbe dovuto decidere ieri ma la scelta è stata rimandata alla prossima settimana. Tutto sarebbe iniziato il 23 settembre scorso in via ufficiosa dopo la denuncia dei sindacati, in particolare della Cisl e del suo segretario Matteo Buono. La Regione, in base alla legge 47 del 23 ottobre 2007, dunque, starebbe per nominare un commissario ad acta (per una durata di trenta giorni, salvo proroghe) in sostituzione del potere dei Comuni di Angri, Castel San Giorgio, Corbara, Nocera Inferiore, Nocera Superiore, Pagani, Roccapiemonte, San Marzano sul Sarno, San Valentino Toro, Sant’Egidio del Monte Albino, Sarno, Scafati. Il commissario scelto da Stefano Caldoro, sarà affiancato da un dipendente regionale.

Ma per quale ragione si profila il commissariamento? Innanzitutto, sindaci non avrebbero fatto squadra e non avrebbero garantito il rispetto della carta dei servizi sociali che dovrebbero essere garantiti per i loro cittadini così come in accordo con la Regione Campania. Tra le ragioni del commissariamento anche la mancata approvazione della convenzione per le attività del Piano di Zona da parte di alcuni Comuni dell’ambito. Circostanze che avrebbero impedito, anche se involontariamente, l'accesso ai fondi Pac. Mentre si attendono le decisioni della Regione, divampano le polemiche sul compenso da corrispondere al futuro coordinatore del Piano di Zona. Una cifra quella ipotizzata, oltre centomila euro, ritenuta troppo esosa dal sindaco di Nocera Inferiore, Manlio Torquato, che l'ha giudicata «sopra le righe». Una opinione condivisa anche dai consiglieri comunali nocerini, Antonio Franza (Principe Arechi), Giovanni Grimaldi ed Antonio Alfano (Fratelli d'Italia).

«In un momento così delicato dal punto di vista socio-economico -scrivono in una nota gli esponenti della minoranza-, prevedere compensi del genere è paradossale, in particolar modo se l'ente in questione dovrebbe occuparsi delle esigenze dei cittadini meno abbienti. La politica ed i suoi rappresentanti dovrebbero dare il buon esempio evitando di avallare simili scelte. Per quanto ci riguarda, coerentemente con il nostro percorso politico, che ci vede da sempre al fianco dei cittadini (vedi posizioni assunte in merito alle vasche di laminazione ed alla sospensione della radioterapia), anche questa volta faremo la nostra parte, sostenendo, in questo caso, la linea del sindaco di Nocera Inferiore».
Tiziana Zurro