Sant’Egidio del Monte Albino. Polemica sul PUC. L’ira di Marrazzo

Piano urbanistico comunale, esplode la bagarre a Sant'Egidio del Monte Albino. Dopo la presa di posizione dell'Ordine degli Architetti, passano all'attacco i consiglieri di minoranza. Roberto Marrazzo, Maria Ferraioli e Mario Cascone del gruppo "Sant'Egidio Viva-Movimento di Idee" contestano la delibera con la quale è stato affidato l'incarico per la redazione dello strumento urbanistico e chiedono che la questione approdi in consiglio comunale. Gli esponenti dell'opposizione, nei giorni scorsi, hanno presentato una interrogazione ad hoc nella quale evidenziano la presunta illegittimità del provvedimento varato dall'amministrazione guidata da Nunzio Carpentieri.

Nel mirino la delibera di Giunta comunale n° 138 del 15 ottobre 2013, relativa al "conferimento dell' incarico di redazione del Puc", con la quale l'Ente ha modificato la precedente deliberazione n°19 del 2 febbraio 2013, conferendo l'incarico progettuale di redazione dello stumento urbanistico all'architetto Vito D'Ambrosio, ex dirigente dell'area edilizia e urbanistica del Comune. Per la minoranza, il provvedimento del 15 ottobre sconfessa l'impianto organizzativo per la redazione del Puc così come delineato nella delibera n°19 del primo febbraio 2013, che indicava il responsabile dell'area edilizia urbanistica quale respinsabile del procedimento e lo incaricava della redazione dello strumento urbanistico, nonchè di provvedere a desginare il gruppo di lavoro e di organizzare la struttura tecnica dell'ufficio, completando il quadro dei partecipanti.

«Con la delibera n° 138 – si legge nell'interrogazione -, pur rimanendo ferme le funzioni del responsabile del procedimento e di redazione del Puc in capo al responsabile dell' area tecnica, l'architetto Antonio Aversano (vincitore di concorso), viene conferito l'incarico progettuale a Vito D'Ambrosio, precedente responsabile dell'area tecnica, senza il coinvolgimento nel processo decisionale dell'attuale responsabile dell'area tecnica». Per Marrazzo, Ferraioli e Cascone, dunque, la delibera n°138 sarebbe illegittima, anche perchè aggiungono: «la delibera è stata resa senza il parere dell'architetto Aversano e senza quello di regolarità contabile da rendere da parte del responsabile dell'area economico finanziaria». L'ex sindaco della città Roberto Marrazzo lancia duri strali all'amministrazione comunale.

«Noi consiglieri di minoranza stiamo cercando di fare luce su quello che si preannuncia un cammino oscuro su un argomento fondamentale per lo sviluppo della nostra città che sottende grandi interessi sui quali notiamo dei punti oscuri -ha affermato Marrazzo-. In riforma di una precedente delibera è stato incaricato della redazione dello strumento urbanistico non il responsabile dell'area tecnica ma un soggetto esterno, che nel febbraio scorso, al momento dell'approvazione della prima delibera, era il responsabile dell'area tecnica. Ci sembra si tratti di una nomina ad personam. Inoltre, non siamo i soli a contestare questo provvedimento. L'Ordine degli Architetti, infatti, ha invitato il Comune ad annullare nei poteri dell'esercio dell'autotutela amministrativa la delibera n°138. Abbiamo scatenato una battaglia che continuerà su tutta la fase di redazione del Puc, perchè riteniamo che non vi possano e non vi debbano essere punti oscuri».

La nota dell'Ordine degli architetti, pervenuta il 6 novembre scorso al Comune, mette in luce una serie di presunte illegittimità del deliberato finito al centro delle polemiche. In particolare, i professionisti rilevano profili di illegittimità nel frazionamento del valore delle prestazioni affidate all'esterno e nella mancata indicazione della modalità di determinazione del compenso. «Nella delibera -si legge nella nota dell'Ordine degli Architetti- viene evasivamente dichiarato che si tratterebbe di servizi di importo inferiore a 40 mila euro, ma in alcun modo è possibile risalire alla modalità con cui si è pervenuto alla quantificazione». Infine, si pone l'accento sulla incompetenza della Giunta, poiché l'affidamento dei servizi è di competenza del responsabile dei procedimenti.
Tiziana Zurro