Salerno. Primarie. Renzi boom. Provincia sopra la media nazionale

Si distingue, dalla media nazionale, la provincia di Salerno, ripetendo come nelle Primarie dello scorso anno, il record di affluenza alle urne contribuendo ad alzare la media nazionale. Sui 41.605 votanti, dato non definitivo, Matteo Renzi ha registrato il 70% dei gradimenti, contro il 21,6% di Cuperlo ed appena l’8,2% di Civati, su un risultato che sembrava da tempo atteso, nell’intensa vigilia di queste Primarie provinciali. Se Renzi si è assestato sul 68% nazionale, nella provincia salernitana il dato si è subito palesato più alto di quattro punti, con un 72% bulgaro.

La stessa provincia di Salerno, si migliora rispetto allo scorso anno quando espresse il 63,3% dei consensi nei confronti di Pierluigi Bersani, con Renzi assestato al 27%, capovolgendo completamente il dato nel giro di soli tredici mesi. La marcia di Renzi è stata costante su tutto il territorio, con i comuni costieri che hanno appoggiato con decisione la mozione. Un dato che era confermato anche nell’Agro, con Nocera Inferiore e Superiore a mantenere invariato il gap nelle due sezioni di voto, con un gradimento totale per Renzi di 1153 preferenze contro 204 di Cuperlo. Pienone per il primo cittadino di Firenze anche ad Angri, Scafati, San Marzano, Corbara e Pagani una dei pochi paesi dell'agro che conferma la spinta propulsiva verso il dinamico primo cittadino toscano. Per gli altri inamiche politiche inspiegabili.