Angri. Calcio. Un anno da incorniciare per i grigiorossi

festa contro vis arianoTermina una prima parte di stagione tutta da incorniciare per i colori grigiorossi, rinati la scorsa estate quando l’imprenditore Giuseppe Giugliano rilevò il titolo dell’Agropoli riportando nella cittadina dei Principi Doria l’entusiasmo assopito dopo la scomparsa dell’Angri qualche anno fa, cancellata dalla Lega Nazionale Dilettanti. Da subito gli intenti del presidente Giugliano furono chiari: allestire una squadra capace di competere ai massimi livelli nel campionato d’eccellenza. L’Angri fu subito contrapposta nel suo girone, il B, alle altre grandi decadute: le due Scafatese, Pro e Vis, e la Polisportiva Sarnese di mister Vitter, la vera antagonista di questa prima parte di campionato, appena trascorso. Grigiorossi e granata, al termine del girone di andata, sono separati da un solo punto.

L’Angri, però, deve recriminare la falsa partenza settembrina quando in panchina si sono avvicendati ben tre allenatori. Prima Amura con Squillante e poi Di Nola con Amura. Mister di Nola è una vecchia conoscenza dei grigiorossi, colui che ha definitivamente dato carattere ed equilibrio al sodalizio del cavallino rampante, riportandolo ai vertici della classifica provvisoria. La competitività dell’Angri nel corso di questo scorcio di 2013 è coincisa anche con il progressivo avvicinamento alla squadra del suo caloroso e coreografico pubblico, riconquistando un parte improntate di tifoseria che in più occasioni non ha fatto mancare il proprio vivace sostegno all’undici grigio rosso. Il girone di ritorno si preannuncia veramente importante con il testa a testa tra le due cugine dell’agro pronte a giocarsi fino all’ultima rete la promozione nella quarta serie nazionale, il posto più consono per questi blasoni.