Angri. Crisi politica. Affondo di Fratelli d’Italia

Fratelli d’Italia Angri chiede una chiara svolta nella crisi politica angrese. Toni critici verso chi si appresta a reggere il gioco del primo cittadino che ha chiesto una “ciambella” di salvataggio alla minoranza diventata maggioranza e stigmatizza sulle “transumanze” di interesse. “Negli ultimi giorni stiamo assistendo ad una messa in scena che non solo offende l’intelligenza dei cittadini, ma che purtroppo testimonia il degrado politico imperante ad Angri. Reputiamo a dir poco ridicola la decisione del sindaco Mauri di dare il via alle cosiddette consultazioni con le forze politiche di opposizione, perché in fondo non ci crede nessuno che Mauri vuole condividere con qualche altro gruppo consiliare il suo progetto politico-amministrativo. In realtà – si legge nella lunga nota – tale decisione tende a voler gettare fumo negli occhi al fine di nascondere accordi già presi con singoli consiglieri, a titolo personale, piuttosto che larghe intese con interi gruppi consiliari. Ormai è chiaro che qualche consigliere di minoranza, per il proprio interesse e certo non per quello della città, intende iniziare a sostenere questa disastrosa esperienza di governo cittadino, perché ritiene che è arrivato il momento per raccogliere qualche briciola dall’amministrazione Mauri, approfittando della crisi legata alla mancanza di numeri in consiglio. Pertanto vogliamo che sia ben chiaro a tutti i cittadini che i consiglieri di opposizione che, in maniera più o meno palese, appoggeranno quest’amministrazione lo faranno per esclusivo interesse personale, e saranno responsabili del baratro in cui sta sprofondando la nostra città”.

Negativo anche: “ Il giudizio su questi tre anni e mezzo di amministrazione è totalmente negativo. Difatti, basta fare quattro passi in città per rendersi conto che l’opinione della maggior parte degli angresi sull’amministrazione Mauri non è per nulla positiva. Si è diffusa una sfiducia generalizzata, generata purtroppo da una politica basata esclusivamente sulla menzogna e sulla propaganda”.

Poi le critiche vengono rivolte al consigliere Scoppa: “Ci sorprende, pertanto, che proprio Alfonso Scoppa, uno dei consiglieri di maggioranza che abbiamo sempre apprezzato per onestà intellettuale, attraverso un comunicato stampa, difende a spada tratta quest’amministrazione, perché a suo dire “sarebbe un salto nel buio” porre fine a questo governo. Un professionista come Alfonso Scoppa non può raccontare una simile sciocchezza: porre fine oggi a quest’esperienza amministrativa significherebbe soltanto avere un nuovo sindaco entro giugno. Ed in sei mesi un commissario farebbe di sicuro molto di più e sicuramente meglio di quanto ha fatto in tre anni e mezzo l’amministrazione Mauri. Basta prendere gli atti per rendersi conto che tutti i lavori oggi in corso sono stati progettati e finanziati durante la gestione commissariale, solo per fare qualche esempio: il restyling di via Nazionale, il nuovo parcheggio alle spalle del municipio, la palestra e la sopraelevata del primo circolo didattico, il nuovo plesso scolastico in via Dante Alighieri. Per questi motivi non si capisce come mai Alfonso Scoppa si preoccupa di una nuova, e breve, gestione commissariale, e non della prosecuzione dell’amministrazione Mauri, che in questi anni, invece ha gettato nel più totale imbarazzo la nostra città, producendo soltanto: inchieste giudiziarie, spreco di denaro pubblico, politiche clientelari. Anche perché con Mauri attualmente la prospettiva è l’inizio di una compravendita di singoli consiglieri, spinti da interessi privatistici in un momento così delicato come l’approvazione del piano urbanistico comunale”.