Nocera Inferiore. Piano di Zona S1. Oggi nuovo summit

Potrebbe riservare nuovi colpi di scena la riunione del coordinamento istituzionale del Piano di Zona S1, fissata per le 13 di oggi. Un summit particolarmente atteso dai primi cittadini di Nocera Superiore, Corbara, Sant'Egidio, Castel San Giorgio e Rocca che, il 5 novembre scorso, avevano ufficialmente chiesto ai vertici della struttura notizie circa i progetti finora avviati, il personale impiegato e i conti. Nel corso dell'incontro si dovrà discutere anche della nomina del nuovo coordinatore dell'ufficio di Piano e alcuni sindaci potrebbero mettere in discussione la leadership del Comune di Scafati, Ente capofila.

Da mesi in seno al coordinamento si registrano scontri tra le varie fazioni di primi cittadini, e il fuoco continua a covare sotto la cenere. L'approvazione della ripartizione dei fondi Pac di martedì scorso sarebbe stata solo frutto di una tregua, la battaglia continua e oggi i nodi dovrebbero venire al pettine. Il sindaco di Nocera Superiore Gaetano Montalbano ha ripetutamente puntato il dito contro il Comune capofila e ha anche fatto notare che non esiste un regolamento del coordinamento. Per quanto concerne, il vertice della struttura, al momento il coordinamento è neolle mani di Gennaro Basile, essendo stata accantonata la nomina di Rosa Zampetti il cui decreto di nomina si è arenato senza essere perfezionato. Inoltre, si resta in attesa dell'esito di un ricorso presentato da un funzionario del Comune di Angri che aveva partecipato alla selezione. Ora bisognerà capire quale procedura il coordinamento intenderà seguire per individuare il futuro coordinatore.

Il sindaco di Nocera Inferiore, Manlio Torquato, invita i colleghi primi cittadini a mettere da parte le polemiche ma si sofferma anche sulla ripartizione dei Pac. «Con l'approvazione della ripartizione dei fondi Pac abbiamo conseguito un risultato, anche se a mio avviso è opinabile il criterio adottato per distribuzione -ha affermato-. Una parte è stata assegnata ai Comuni che hanno presentato progetti per la realizzazione di strutture e le somme restanti sono state assegnate agli altri centri per i servizi. Comprendo la scelta ma non la condivido, perchè credo che bisognerebbe rispettare i criteri pro capite e della popolazione così come previsto dalle linee guida della Regione. Comunque, se questo serve anche a rasserenare gli animi va bene. Invito, però, ai colleghi sindaci ad essere equilibrati e a cessarla con contrapposizioni che non portano a nulla e con l'idea forse solo accarezzata che gli strumenti siano strumenti di utilizzo politico».