Pagani. La sinistra e le proposte per tributi più leggeri

Tares più leggera per le famiglie disagiate. Questa la proposta formulata da Rifondazione Comunista e Spazio Aperto alla triade commissariale che regge le sorti del Comune di Pagani. Con una nota protocollata a Palazzo San Carlo il 30 dicembre scorso, gli esponenti del Prc e dell'associazione/laboratorio politico Spazio Aperto hanno chiesto ai commissari straordinari Gabriella Tramonti, Salvatore Carli e Mauro Passerotti di reintrodurre l'articolo 26 del regolamento Tares, approvato con delibera di consiglio comunale n°29 del 19 settembre 2013. L' articolo 26, eliminato con verbale 32 del 5 settembre 2013 dal collegio dei revisori dei conti, prevedeva misure di esenzione e riduzione del tributo comunale sui rifiuti e sui servizi per le famiglie economicamente disagiate.

Considerato il difficile momento di crisi, Rifondazione Comunista e Spazio Aperto auspicano che siano introdotte agevolazioni per alcune categorie e in particolare, chiedono che sia prevista l'esenzione del 100% per i redditi da 0 a 6.250 euro e la riduzione del 50% per le fasce di reddito da 6.250 euro a 7.500 euro. Nel documento presentato al Comune risultano indicati come potenziali beneficiari delle agevolazioni: i nullaltenenti o le persone in condizioni di accertato grave disagio economico, quali i titolari esclusivamente di pensioni sociali o minime erogate Inps; i soggetti con reddito non superiore alle soglie massime di esenzione fissate all'articolo 4 del decreto legislativo n° 124 del 29 aprile 1998, limtatamente ai locali adibiti a unica abitazione principale con l'esclusione di quelli subaffittati; i soggetti che abbiano nel proprio nucleo familiare uno o più portatori di handicap grave. Spazio Aperto e Prc chiedono alla commissione straordinaria di «utilizzare per la determinazione dell'esenzione e della riduzione i coefficienti che identificano la soglia di povertà Istat per le famiglie con un numero di componenti maggiore di uno, di concedere le agevolazioni su domanda dell'interessato e a condizione che questo dimostri di averne diritto, di eseguire gli opportuni accertamenti al fine di verificare l'effettiva sussitenza delle condizioni richieste dall'esenzione o riduzione, di dare massima pubblicità alle agevolazione nelle forme più adatte oltre alla pubblicazione sul sito del Comune».
Tiziana Zurro