Pagani. Piano di Zona S1. Situazione di stallo

Nessuna decisione, nessun provvedimento approvato, la riunione del coordinamento istituzionale del Piano di Zona ambito S1 si chiude con l'ennesima fumata nera. A tenere banco, ancora una volta, lo scontro tra le varie fazioni di primi cittadini che si dividono sulla questione Comune capofila. I sindaci di Corbara, Nocera Superiore, Roccapiemonte, Sant'Egidio, Castel San Giorgio e Sarno e la Provincia, che contestano la gestione del Comune di Scafati, ieri hanno abbandonato il tavolo dopo un'accesa discussione. I sei primi cittadini chiedono chiarezza sulla rendicontazione e invocano una gestione trasparente e hanno messo in discussione la leadership del Comune amministrato da Pasquale Aliberti. Il primo cittadino di Scafati, dal canto suo, invita i colleghi a non trasformare il Piano di Zona in strumento di battaglia politica e partitica. Il clima è incandescente. I sei sindaci che si schierano a favore del cambio al vertice hanno chiesto un accesso al Comune di Scafati dei rappresentanti degli uffici finanziari e del settore politiche sociali dei loro Comuni per una verifica sulla rendicontazione.

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«Vogliamo vederci chiaro – ha tuonato il sindaco di Nocera Superiore Gaetano Montalbano -. A nostro avviso non ci sono più le condizioni perchè Scafati continui ad essere ente capofila. Non si può proseguire su questa strada e contestiamo l'atteggiamento del sindaco Aliberti che alle nostre richieste replica con le offese e che durante i nostri interventi si allontana dal tavolo. La nostra presa di posizione non è legata a motivazioni politiche e non abbiamo nulla di personale contro Aliberti, chiediamo solo chiarezza sui conti e sui servizi resi. Per noi la gestione del Piano deve essere improntata al rispetto delle leggi vigenti e chiediamo la trasparenza che finora non ci è stata data. In particolare chiediamo di sapere come siano stati utilizzati nell'ultimo triennio i soldi versati nel Fua e i fondi garantiti dalla Regione. Il mio Comune nel 2011 ha versato le quote nel Fondo Unico di Ambito senza ottenere servizi. Annuncio, quindi, che attraverso l'ufficio legale del mio Comune avvierò il recupero coattivo delle somme versate a fronte della mancata erogazione di servizi. La situazione è divenuta insostenibile, con questo modo di fare si impedisce l'erogazione dei servizi e si pone un freno alle opportunità occupazionali, non si può gestire il piano attraverso gli interinali».

Dura anche la presa di posizione del sindaco di Corbara, Pietro Pentangelo: «Il dottor Aliberti – ha affermato Pentangelo – deve capire, se ancora non lo ha fatto, che la nostra non è una questione personale. E' una battaglia per la trasparenza nella gestione del Piano che oggi lui non garantisce, quindi è inutile che alterni la ricerca del dialogo a comportamenti ai limiti del cattivo gusto. Vogliamo quella chiarezza che lui oggi non ci sa dare». La replica di Aliberti non si è fatta attendere. «Gli attriti politici che ci sono tra i sindaci e che riguardano anche posizionamenti partitici differenti non possono condizionare la funzionalità di uno strumento che, negli anni, è stato gestito nell'interesse esclusivo delle comunità e che è finalizzato all' erogazione dei servizi – ha sottolineato il sindaco di Scafat -. Il Piano di Zona non può diventare il terreno sul quale disputare una partita politica nella quale riversare gli equlibri politici che si vengono a determinare. Il sindaco di Nocera Superiore Montalbano prova a mettere in campo confusione perchè non ha argomenti seri. Abbiamo risposto a ogni sollecitazione e ad ogni dubbio ed anch'io ho firmato la richiesta presentata da sei sindaci sulla rendicontazione, ma le risposte non deve darle il Comune di Scafati ma il Piano di Zona. La verità è che la questione è di natura politica e lo hanno capito ormai anche le pietre».
Tiziana Zurro