San Giuseppe Vesuviano. Nuovo incidente sulla Statale 268

Ora fa davvero paura la strada Statale 268 a Monte del Vesuvio. In pochi giorni due incidenti di cui uno mortale, hanno caratterizzato negativamente questo chiacchierato percorso che taglia in due la valle del Vesuvio e che doveva essere, originariamente, una via di “salvezza” da un’eventuale eruzione vulcanica. Ieri solo per un caso fortuito non si è consumata l’ennesima tragedia. Provvidenziale nel caso la doppia corsia presente sul tratto di strada Palma Campania – San Giuseppe Vesuviano.

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Da una prima ricostruzione della vicenda, al vaglio dei carabinieri della compagnia di Nola, un automezzo pesante, adibito al trasporto di rottami, a causa di un guasto tecnico, ha iniziato a sbandare fino a terminare la sua corsa nella cunetta sottostante alla sua destra a circa un chilometro dal raccordo che immette sull’autostrada 30 in direzione Angri. Il mezzo si è poggiato sul guardrail finendo inclinato senza capovolgersi. Il mezzo è stato poi rimosso da una gru dei vigili del fuoco. Quindi sarebbe necessario, ai fini di una maggiore sicurezza la doppia corsia che almeno questa volta ha evitato altro sangue, proprio a ridosso del tratto a corsie uniche dove, dieci giorni fa, hanno perso la vita quattro persone e dove lo scorso maggio del 2013, causò ben cinque vittime falciano un intero nucleo familiare.

Ora i Verdi, dopo i tanti incidenti mortali, lanciano una singolare iniziativa: la segnaletica stradale per disincentivare l’utilizzo della Statale 268, invitando gli automobilisti a non percorrere questo tratto stradale affinché lo Stato non obbligherà l’Anas a fare i lavori dovuti pattugliandola , installando numerosi autovelox, dissuasori di velocità e realizzando un’appropriata segnaletica avanzata e luminosa. A supporto, affermano i Verdi, ogni giorno su Radio Marte, vengono proposti degli spot per disincentivare la popolazione ad usufruire della “268”. In attesa che il Prefetto e l’Anas e i sindaci chiudano le uscite di questa strada di sangue evitando così nuove stragi.