Angri. Le cartelle pazze della Soget. Avvisi per migliaia di euro

Si muove senza non pochi clamorosi risvolti la macchina tributaria dell’ente comune. Sono oramai a centinaia gli avvisi di accertamento, legati all’evasione dei tributi locali, sempre più contestati dai cittadini. Tra questi sicuramente quello più clamoroso è quello arrivato ad un contribuente angrese: 4 mila e 700 euro. Questa la cifra che secondo i rilevi fatti dalla Soget, B.A., dovrebbe sborsare per la Tarsu dal 2008 al 2012. Una richiesta che secondo l’uomo sarebbe sproporzionata e arbitraria. Proprio l’uomo ha voluto accendere i riflettori su questa esorbitante richiesta di pagamento, a mezzo posta, che a suo avviso risulta del tutto inverosimile.

Conncetivia voucher 2,5

Una vera antologia di episodi simili oramai riempie anche le bacheche dei social. Sono, infatti, tanti i cittadini angresi – contribuenti che quotidianamente raccontano storie di questo tipo e che contestano sempre più di più il metodo di queste attività di verifica spesso inverosimili nei parametri. Una metodo di rilevamento illegale messo in atto dai rilevatori per cercare di stanare con questo contestabile metodo gli evasori. Fatti analoghi sono stati denunciati anche a Sarno e a Cava dei Tirreni dove la stessa società opera per conto degli enti per i servizi di accertamento tributari. Nell’avviso, mostrato da B.A., si evince che la Soget svolge prevalentemente attività di verifica e di controllo sul territorio, attraverso rilevazioni della misura e destinazione delle superfici tassabili ai fini Tarsu, e che “per il destinatario del presente avviso tali attività di verifica in loco dei locali e superfici occupate o detenute non sono state rese possibili a causa di assenza/rifiuto. Le suddette rilevazioni e controlli, oltre che sulla scorta delle denunce e documentazioni agli atti dell’ufficio, sono state elaborate con l’incrocio degli archivi e banche dati a disposizione dell’ente in virtù di apposite convenzioni con l’agenzia del territorio, e l’agenzia delle entrate.”

Ancora nell’avviso di accertamento la Soget : “avvisa che a seguito di tali controlli e delle verifiche effettuate, sono emerse difformità ed omissioni imputabili al contribuente, specificamente sanzionate, relativamente alle superfici e destinazioni d’uso dei locali occupati o detenuti ai fini della Tarsu.” Una notizia che ha lasciato di stucco il signor B.A. che non si è lasciato alla rassegnazione e si è recato negli uffici della Soget, ospitati da tempo nella sede comunale. “Mi sono recato presso gli uffici Soget, nel comune di Angri, ho esposto la situazione, per me incredibile, e mi hanno detto che avrebbero fatto una nuova misurazione perché non ero in casa quando sono venuti a rilevare, e quindi non era stato possibile fare l’accertamento. Mi chiedo se è possibile una cosa del genere! Si dovrebbero rivedere questi metodi perché mi stavo sentendo male quando mi è arrivata questa bolletta. Parlando con amici ho scoperto che il mio non è affatto un caso unico, e nemmeno raro, anzi è assai frequente.”
Luciano Verdoliva