Nocera Inferiore. Ipervigile revocate le licenze

Termina in maniera drammatica la vicenda Ipervigile. A darne notizia i sindacati CISAS, SINALV e CISAL che a firma di Giuseppe Cuccurullo e Lucia Pagano hanno diffuso un duro comunicato sulla vicenda: “Dopo mesi di dura battaglia ed oltre 60 giorni di assemblea permanente presso lo stabile di proprietà della famiglia de Santis, – si legge nel comunicato – si concretizza la morte della società Ipervigile Srl e dei circa 257 dipendenti che ad oggi sono ufficialmente senza più una occupazione. Caso più unico che raro il gruppo dirigente che reggeva le sorti della storica società di vigilanza (tra i quali si ricorda la sig.ra Paolino Filomena ed il sig. Fernando De Santis, già condannati con sentenza passata in giudicato per bancarotta fraudolenta) è riuscita a distruggere una azienda che era oberata di lavoro tanto da non riuscire più a far fronte alle commesse con l’orario ordinario svolto dal personale che veniva costretto a rendere migliaia e migliaia di lavoro straordinario (mai pagato)! La drammaticità della vicenda purtroppo non è una novità poiché il gruppo de Santis ha precedenti specifici nella rottamazione delle società e dei lavoratori che spremuti fino all’osso vengono gettati senza nemmeno il pagamento delle retribuzioni correnti (allo stato devono percepire la mensilità di novembre, dicembre, tredicesima, gennaio, TFR, indennità di mancato preavviso, e tutto le differenze retributive). E’ ancora più grave che i costi di queste operazione ricadano sulla collettività tramite l’utilizzo degli strumenti di sostegno al reddito".

E ancora: "E’ notizia delle ultime ore che la Prefettura di Salerno ha provveduto alla revoca della licenza anche alla società Ariete Srl poiché organica alla Famiglia De Santis che di fatto la gestisce e che anche il personale di questa azienda si stia avviando al licenziamento.Anche per i lavoratori di tale ultima società (che devono percepire le retribuzioni da giugno 2013), si apre il baratro della disoccupazione, così come già accaduto per il lavoratori della Working Srl (che svolgevano il servizio di contazione presso l’Ipevigile e la BSK di Napoli, quest’ultima già colpita dal provvedimento interdittivo della Banca di Italia nel novembre 2013). Si ha notizia della chiusura con messa in mobilità del personale anche la Vigilanza Italia di Gragnano, l’Ipervigile di Avellino, la BSK di Napoli (che ha attivato la procedura per circa 150 dipendenti). Le seguenti società, tutte riconducibili alla famigli De Santis (BSK Service S.r.l., La Vigile S.r.l., HDSV S.r.l., H.D.S.V. S.r.l., New.Pol. S.r.l., La Supervigile S.r.l., Ariete S.r.l., Neapolis S.r.l., Enterprise Sat S.r.l., L’Astuto S.r.l., Istituto di vigilanza privata Italia S.r.l., Working S.r.l., Albatros S.r.l., Ipervigile Avellino S.r.l.), hanno negli anni operato la solita strategia imprenditoriale non pagando i dipendenti. Le scriventi OO.SS. e i lavoratori avevano già denunciato con fermezza alla sezione Tributaria della Guardia di Finanza alla Prefettura, alla Questura ed alla stampa tale disegno criminoso che poi, nei fatti, si è concretizzato. Da più di tre mesi i lavoratori ed i sindacati di riferimento hanno lottato e continueranno la lotta senza arrendersi, nella totale indifferenza della triplice, per ottenere il pagamento di tutte le spettanza dovute, per la ricollocazione della forza lavoro e per la rottura di questo sistema illegale, illegittimo e crudele che truffa da un lato i lavoratori e le loro famiglie e lo Stato dall’altro. Per non lasciare impuniti queste azioni criminose, hanno, infine, presentato alla Procura della Repubblica presso il Tribunale di Nocera Inferiore – dove sembrerebbe aperto un procedimento che ha portato alla perquisizione dello stabile Ipervigile e delle abitazioni dei sigg. Fernando De Santis, e Scarpati Maria Assunta (coreggente del gruppo) – una memoria dettagliata che possa aiutare gli inquirenti ad agire presto e con forza per evitare, così come sembrerebbe, la riorganizzazione e la continuazione di tale sistema. I lavoratori dipendenti di tutte le società del gruppo, malgrado gli immani sacrifici a cui sono sottoposti da mesi in uno alle loro famiglie, assieme ai Dirigenti sindacali firmatari della presente, dichiarano di avere piena fiducia nell’operato della Prefettura e della questura di Salerno – che non li hanno abbandonati fino ad oggi – così come ripongono la loro fiducia nell’operato della Magistratura. Si chiede che fatti delittuosi, che hanno determinato la distruzione psicologica ed economica di intere famiglie, vengano perseguiti e che siano assicurati alla giustizia persone che per decenni, sotto gli occhi di tutti, hanno perpetrato tale disegno rimanendo impuniti. Appare necessario ed inevitabile un segnale di discontinuità e di cambiamento all’interno di un settore funestato da continui decessi – per suicidi e a causa di rapine – dove, sull’intero territorio nazionale, vige l’illegalità diffusa ed un sistema di controllo che non garantisce il rispetto della legge. Oggi più che mai in un momento in cui la fiducia nelle istituzioni è ai minimi storici è doveroso dare risposte certe a chi ha lottato con dignità nel pieno rispetto delle regole.”