Nocera Inferiore. Piano di Zona. Situazione critica. Basile scrive

Piano di Zona Ambito S1, la documentazione al momento disponibile è carente e non è possibile effettuare una rendicontazione efficace. La denuncia non parte, stavolta dal dai sei sindaci che da tempo invocano chiarezza sui conti e mirano a “spodestare” Pasquale Aliberti, ma dal coordinatore dell'Ufficio di Piano. Il 21 gennaio scorso, Gennaro Basile responsabile della struttura, ha messo nero su bianco le sue richieste e ha inviato la missiva al al responsabile dei servizi economico-finanziari e fiscalità locale del Comune di Scafati , Giacomo Cacchione. Nel documento, indirizzato anche a tutti i sindaci dell'Ambito S1, Basile evidenzia che «in relazione all'attività di rendicontazione e monitoraggio della spesa sociale e socio sanitaria, ovvero dell'intero piano e dei progetti cofinanziati con finanziamenti regionali, nazionali ed europei ad oggi non è stata messa a disposizione la documentazione minimale per avviare la costituzione del fascicolo di rendicontazione e monitoraggio».

Il coordinatore del Piano di Zona mette poi in luce che «le determinazioni pubblicate sul sito web di Scafati sono carenti degli allegati e quasi sempre non sono complete » e che «è disponibile solo una parte residuale delle determinazioni prodotte». In conclusione, fa rilevare Basile «risulta difficile immaginare una rendicontazione completa ed affidabile». Il coordinatore del Piano di Zona chiede quindi al responsabile del settore finanziario del Comune capofila di mettere a disposizione tutta la documentazione necessaria. «Il fascicolo diviso per progetti e annualità – chiarisce Basile nella missiva – deve contenere, l'intera documentazione amministrativo-contabile che a titolo esemplificativo va dal progetto alla richiesta di erogazione dei fondi, dalla documentazione contabile riguardante l'attività svolta ai giustificativi di spesa, dai titoli di pagamenti regolarmente quietanzati e tracciabili all'atto di liquidazione dell'eventuale disimpegno, ed ogni documento necessario ai sensi della normativa vigente per definire l'ammissibilità delle spese e massimali di costo per le attività rendicontate ed i costi reali. Inoltre, è necessario conoscere anche i trasferimenti da parte degli enti terzi in quanto da detto trasferimento potrebbero insorgere impegni e obblighi».

Il responsabile dell'Ufficio di Piano, infine, sottolinea che «da notizie acquisite dagli operatori che spesso chiedono informazioni sui pagamenti risulterebbe che molte fatture sono state pagate in percentuale e a stadi successivi». La lettera di Basile in qualche modo avalla la tesi sostenuta dai sindaci di Nocera Superiore, Corbara, Sant'Egidio, Castel San Giorgio, Sarno e Roccapiemonte, che da mesi criticano la gestione messa in atto dal Comune capofila e che avevano portato all'attenzione del coordinamento isituzionale la loro richiesta di chiarezza sui conti, documento firmato poi anche dagli altri amministratori.
Tiziana Zurro