Nocera Inferiore. Video. Consorzio di Bonifica porte sbarrate

 

Uffici off limits e lavoratori riuniti in sit-in dinanzi alla struttura. E' alta la tensione al Consorzio di Bonfica Integrale Comprensorio Sarno. Ieri mattina, i dipendenti e il presidente Vincenzo Orlando hanno trovato il portone principale saldato.Sul posto sono giunti i poliziotti del Commissariato di Nocera Inferiore e i vigili del fuoco del distaccamento nocerino, che hanno provveduto a riportare la situazione alla normalità. Un atto vandalico consumato nella notte dal quale i lavoratori, che sono in stato di agitazione, prendono le distanze. I circa 160 dipendenti non percepiscono gli stipendi da quattro mesi, inoltre da qualche giorno non sarebbe disponibile il carburante per rifornire escavatori e autovetture. L'ente consortile è schiacciato dal peso dei debiti che si aggirerebbero intorno ai trenta milioni di euro. Nonostante abbiano accettato due anni fa i contratti di solidarietà e si siano visti ridotti gli stipendi del 25%, i lavoratori non ricevono puntualmente le spettanze.

Dipendenti e sindacati, dopo l'assemblea di martedì, hanno proclamato lo stato di agitazione e ieri si erano dati appuntamento dinanzi alla sede di via Atzori per inscenare il presidio. «La situazione è insostenibile -ha sottolineato il rappresentante sindacale Nicola Corbisiero-, i mezzi sono senza benzina, non ci sono le risorse per acquistare né le attrezzature né il vestiario, non ci sono neppure i soldi per spedire una lettera. I vertici dell'ente non riescono a risolvere il problema, quindi devono andarsene. Chiediamo che la struttura venga commissariata. Non si può andare avanti così». Il presidente Vincenzo Orlando, in carica dal marzo 2013, quarto presidente eletto in due anni dopo il lungo commissariamento, si dice pronto a cedere il testimone ma allo stesso tempo evidenzia che le difficoltà sono legate alla drammatica situazione economico finanziaria che attanaglia il Consorzio.

«Se consideriamo debiti e crediti i conti risultano in equilibrio, il problema è che non c'è certezza sulla riscossione dei crediti -ha sottolineato Orlando-. Fin dal mio insediamento ho avviato una ricognizione per avere un quadro chiaro, purtroppo è emersa una situazione tragica. Appena facciamo un piano ci cade addosso una nuova tegola. Abbiamo un debito per oltre undici milioni di euro con Equitalia, un pignoramento di cinque milioni e mezzo di euro che è arrivato sempre da Equitalia, un lodo non rispettato per quattro milioni e mezzo. Stiamo lavorando per trovare le soluzioni. Io posso anche andare via, ma non è facile riuscire a gestire senza soldi».
Tiziana Zurro