Pagani. Forza Italia in conclave in vista del voto

Gli esponenti vecchi e nuovi di Forza Italia a raccolta venerdì scorso a Pagani. Seduti allo stesso tavolo presso la sede di corso Ettore Padovano, inaugurata tra polemiche e pesanti assenze a ottobre, Enzo Belfiore, consulente politico di Mara Carfagna, il coordinatore del partito per l'area dell'ex collegio 17 Fabio Petrelli, il consigliere provinciale Vincenzo Paolillo e alcuni ex esponenti dell'amministrazione Gambino Francesco Toscano, Lello De Prisco, Enzo Campitiello, Ferdinando Lavorante e Antonio Di Lieto. Presenti anche Antonio Oliva, Lello Tiano e altre new entry. Un incontro interlocutorio, si affrettano a chiarire molti dei partecipanti, nel corso del quale si sarebbe unicamente avviata la discussione sulle mosse da compiere in vista delle elezioni della prossima primavera. Il consigliere provinciale Enzo Paolillo, che insieme ad altre persone sta lavorando alla creazione di una coalizione civica che dovrebbe puntare su Angelo Grillo, chiarisce che il suo progetto procede. L'ex assessore Lello De Prisco precisa di aver preso parte all'incontro «per rappresentare l'area Gasparri e di non aver al momento progetti elettorali». Petrelli, invece, ribadisce la necessità «di radicare il partito sul territorio».

Un nuovo summit è già stato convocato per domani sera. Un percorso in salita quello del partito che negli ultimi anni ha dominato in città e che oggi appare dilaniato da conflitti interni e privo di un leader carismatico. In passato il partito di Berlusconi, grazie anche all'ex sindaco Alberico Gambino che aveva aggregato intorno a sè l'intera coalizione di centrodestra, ha inanellato una serie di successi che oggi, considerate le spaccature e gli addii, appaiono lontani e difficili da eguagliare. Gambino, che attualmente non è in prima linea sulla scena politica, non appoggia questo nuovo percorso e sembra più vicino a Fratelli d'Italia e all'onorevole Cirielli, per cui alle prossime amministrative potrebbe sostenere la candidatura di Massimo D'Onofrio. Quelli che un tempo erano i suoi fedelissimi, Petrelli in primis, non rappresentano in questa fase il loro ex leader ma solo se stessi. Inizia, quindi, una nuova fase e le novità non mancano.

Fino a qualche mese fa, molti degli esponenti storici sembravano pronti a prendere nettamente le distanze dalle scelte dell'ex ministro Carfagna e criticavano con forza la decisione di aver spalancato le porte del partito all'imprenditore edile Enzo Belfiore, tra gli antagonisti dell'ex sindaco Gambino e testimone d'accusa nel processo "Linea d'Ombra", oggi invece alcuni di loro sembrano disposti a continuare il cammino in seno al partito per non arrivare impreparati all'importante scadenza elettorale. Il primo passo potrebbe essere la nomina di un nuovo portavoce. Nodo che dovrebbe essere sciolto già nelle prossime ore. Poi bisogna ragionare di candidati, progetti e alleanze.

Per quanto concerne il candidato sindaco, sembra poco fondata l'ipotesi relativa alla discesa in campo di Belfiore, tra i nomi più quotati figura quello di Marzia Ferraioli, molto vicina all'ex minsitro Carfagna. Sul fronte alleanze, dopo aver sciolto le riserve sul nome del candidato al proprio interno il partito potrebbe avviare il confronto con le altre forze politiche del centrodestra. Quel che sembra chiaro è che il partito rivendica il candidato e non ha intenzione di sostenere D'Onofrio o altri nomi proposti dalla coalizione. Di programmi e progetti al momento non vi è traccia. Qualche indicazione in più potrebbe arrivare dalla riunione di domani sera.