Sarno. Sosta a pagamento. Indagati tre dipendenti comunali

E’ una vicenda senza fine quella relativa alla sosta a pagamento nella città di Sarno. Ora c’è un primo strascico giudiziario circa l’attestazione dell’esatto numero degli stalli. Gli stalli per i parcheggi previsti erano 677, ma chi era incaricato di accertarli ne aveva conteggiati e attestati solo 599. Per gli accertatori è scattata l’accusa di falsità ideologica commessa dal pubblico ufficiale in atti pubblici: oggetto dell’indagine sono tre dipendenti comunali di Sarno, tra questi un agente di Polizia Locale.

Il sostituto procuratore Roberto Lenza ha inviato un avviso di conclusone delle indagini C.P. dell’ufficio tecnico comunale, al cinquantottenne marzanese A.R. dipendente in servizio al comando di Polizia Locale di Sarno, e all’agente di Polizia Locale M.O. I militari dell’arma della sezione di polizia giudiziaria hanno acquisito documentazione rispetto all’affidamento alla società «Multyservices» del servizio dei parcheggi a pagamento. Due le relazioni che sono finite nelle maglie degli investigatori. Nelle due relazioni si sarebbe falsamente attestato che il numero degli stalli previsto dal Comune di Sarno per il piano parcheggi a pagamento era 599, pur se in realtà erano 78 in più.

L’inchiesta prende il via a seguito della denuncia presentata il 12 giugno dello scorso anno alla Procura di Nocera Inferiore dal consigliere comunale del Pd Raffaele Franco. Il consigliere evidenziava che gli stalli erano 677 e non 599. Franco affermò che il numero di posti a pagamento nettamente superiore a quelli previsti dal piano sosta comunale avrebbe provocato un ingiusto vantaggio alla ditta aggiudicataria della gestione del parcheggio nelle strisce blu. A seguito della denuncia in Procura il sindaco Amilcare Mancusi, diede incarico agli uffici comunali di verificare l’esatto numero degli stalli e lo scorso 23 luglio i tre indagati fecero una nuova relazione dove si attestava nuovamente il numero dei posti per la sosta a pagamento a 599.