Striano. I sindaci pronti a difendere la tratta della Circumvesuviana

Un bacino di oltre sessantamila utenti che rischia di restare appiedato dalla possibile soppressione della tratta della Circumvesuviana Sarno, Striano, San Valentino e Poggiomarino. Contro questa ipotesi si stanno mobilitando i primi cittadini dei quattro comuni coinvolti. Primo incontro, al comune di Striano dove erano presenti: il sindaco di Sarno Amilcare Mancusi, insieme al Vice Sindaco e Assessore alle attività produttive, Francesco Squillante; il Sindaco di Striano Antonio Del Giudice; il Sindaco di San Valentino Felice Luminello e, in rappresentanza del Comune di Poggiomarino, un assessore della giunta del sindaco Annunziata.

Dalla riunione è emersa chiara la volontà di resistere alla decisione della EAV che gestisce la rete. Ogni singolo comune interessato preparerà ed approverà una delibera di giunta di voto alla Regione, preparata sull’accordo di una bozza comune. Delibera, nella quale, verranno evidenziate le tutte le esigenze di ogni comunità cittadina di necessitare dei treni rossi. I sindaci interessati, chiederanno, inoltre, in maniera congiunta anche un’audizione ufficiale per discutere della questione alla presenza del governatore Caldoro, dell’assessore regionale al ramo, Vetrella, del consiglio regionale e del presidente regionale trasporti. La possibile soppressione della tratta ferroviario Sarno – Poggiomarino arrecherebbe gravi danni e disagi ai circa 60mila utenti, in maggioranza lavoratori e studenti.

La sostituzione del trasporto ferroviario con una linea autobus comporterebbe un ingestibile aumento del traffico e un conseguente peggioramento del servizio in un Territorio, come quello di Sarno, che funge da cerniera tra le province e quindi fondamentale per il collegamento soprattutto tra le provincie di Salerno, Napoli, Caserta ed Avellino. La Circumvesuviana collega il Territorio non solo a Napoli e al suo circondario ma anche alla penisola Sorrentina e all’area vesuviana. Tutte ragioni a supporto dei sindaci pronti a perorarle nelle opportune sedi politiche ed istituzionali.