Salerno. Primarie PD. Si afferma Tartaglione, ma ci sono code polemiche

Un risultato già scritto prima della competizione. A favore di Assunta Tartaglione, candidata alla segreteria regionale del PD, c’era tutto l’establishment del partito regionale, supporters troppo influenti per lasciare aperto qualunque ragionamento sull’esito. Tartaglione è stata eletta alle primarie, senza tuttavia le consuete code polemiche di brogli sospetti ed in particolare con ombre di condizionamento del voto da parte di alcuni esponenti di centrodestra, superando di gran lunga Vaccaro e Grimaldi.

Lo stesso Vaccaro ha denunciato brogli denunciando denuncia “gravissime irregolarità” nel voto. Vaccaro ha elencato tutta una serie di episodi: ‘‘Non è possibile che voti una persona ogni 25 secondi come accaduto finora a Capaccio, in provincia di Salerno” ha affermato anche ad alcuni siti online. Vaccaro ha ancora indicato altri centri del Salernitano dove l’affluenza sarebbe particolarmente anomala, superiore a quella dell’8 dicembre quando fu eletto Renzi. “Eppure – ha detto – allora c’era una pubblicità notevolissima sull’evento mentre queste primarie sono passate sotto silenzio”. A Salerno, secondo quanto riportato dai fedelissimi del deputato, alcuni rappresentanti di lista non sarebbero stati fatti entrare nel seggio perché non iscritti al partito. Hanno aspettato fuori alla sede scelta per il voto e hanno contato 25 persone che entravano mentre dai verbali risulterebbero una settantina le schede consegnate.

Amaro Vaccaro: “Ci sono posti del mondo dove non si è ancora entrati nell’alveo della civiltà democratica ed a Salerno questa non è la prima volta che accade”. L’affermazione di Tartaglione apre una new deal nel partito. La percentuale,s eppure provvisoria, per Tartaglione oscilla intorno al 65 per cento, con ampi consensi raccolti in provincia di Napoli e di Caserta e sopratutto a Salerno città, dove è stato determinante l’apporto del sindaco De Luca. A Vaccaro va il 20% delle preferenze, a Grimaldi il 15%. Per il vice della Tartaglione si pensa a Gino Cimmino. La giovane segretaria ora avrà il compito di trovare lo sfidante di Caldoro per le elezioni regionali del 2015.