Angri. PD dopo le primarie. Gina Fusco scrive a Gugliemo Vaccaro

Gina Fusco, militante angrese e membro della commissione per il Congresso del PD scrive al onorevole Guglielmo Vaccaro, dopo la sua clamorosa decisione di occupare la sede del PD salernitano, all’indomani dello spoglio dei voti che hanno eletto Assunta Tartaglione, deputata napoletana vicina a Matteo Renzi e al sindaco di Salerno Vincenzo De Luca.La protesta di Vaccaro arriva al culmine delle polemiche post voto.

“Caro Guglielmo – si legge nella lettera affidata dalla Fusco al social Facebook – , ti scrivo con la schiettezza, la convinzione e il rispetto delle altrui posizioni che ho sempre perché sono davvero confusa sull'oggetto della tua protesta (troppi voti o troppo pochi?) e ammetto anche di non averne afferrato il senso. Avrei capito se avessi voluto occupare Palazzo Sant'Agostino perché decine e decine di idraulico-forestali della nostra provincia restano senza stipendio; avrei apprezzato l'occupazione del Consiglio Regionale perchè abbiamo a lungo pagato le indennità ai consiglieri regionali sospesi, abbiamo rimborsato tinture per capelli ai fedelissimi di Caldoro, abbiamo visto utilizzare le società partecipate per sistemare i trombati della politica; avrei ammirato l'occupazione dell'ASL di Salerno quando si decideva di chiudere ospedali e di ridurre le cure; avrei voluto l'occupazione di Palazzo Santa Lucia quando si è deciso di colpire a morte il trasporto pubblico. Invece hai occupato la sede del Partito Democratico di Salerno, provocando l'ilarità della rete che ride della tua autoreferenzialità e la rabbia dei militanti di questo partito che si sentono offesi dalle tue infondate provocazioni".

La lettera continua. "La commissione per il Congresso di cui faccio parte ha lavorato senza sosta per garantire la massima partecipazione del corpo elettorale di centrosinistra e la massima trasparenza delle operazioni di voto. Sono in prima persona disponibile al confronto su questo. Mi auguro davvero che se credi nell'occupazione come forma di protesta tu possa metterla in atto non per fatto personale, ma per ragioni di pubblico interesse e mi auguro che tu voglia al più presto tornare al lavoro parlamentare per il quale ti paghiamo. Confidando in un tuo riscontro che possa fugare i miei dubbi, ti saluto con amicizia”. In calce alla simpatica missiva la firma di Gina Fusco.