Pagani. Blitz al Mercato Ortofrutticolo. Cambiano i vertici

Richieste di rinvio disattese, polemiche e scontri. L'assemblea del Mercato Ortofrutticolo di Nocera-Pagani nomina i nuovi componenti del consiglio di amministrazione, ma è subito bagarre. Giovedì pomeriggio, presso la struttura di via Mangioni a Pagani, nonostante la richiesta di rinvio giunta dal sindaco di Nocera Inferiore e avallata dal presidente uscente Antonio Guerritore, che aveva comunicato a tutti i componenti lo slittamento dell'appuntamento e con un ordine di servizio aveva disposto la chisura degli uffici nelle ore pomeridiana, si è riunita l'assemblea dei soci. Assenti i rappresentanti dei Comuni di Angri e Corbara e l'assessore provinviciale Massimo D'Onofrio, che aveva ricevuto la delega dalla Provincia, che credevano che la riunione fosse stata procrastinata.

E invece, l'assemblea si è svolta e ha anche voto contro la proposta giunta dai commissari stroardinari del Comune di Pagani che avevano invocato il rinvio della stessa in vista delle elezioni amministrative fissate per il maggio prossimo. I soci privati, la Regione Campania, rappresentata anche dal consigliere regionale Monica Paolino, moglie del sindaco di Scafati Pasquale Aliberti, due dei tre delegati del Comune di Nocera, il consigliere comunale di maggioranza Giuseppe Grassi e Giovanni Rea, Carmine Citarella delegato della Provincia, che però sarebbe stato revocato dall'amministrazione di palazzo Sant'Agostino che si era affidata a D'Onofrio, hanno deciso di votare, contravvenendo alle indicazioni arrivate dal sindaco Torquato, dalla triade commissariale del Comune di Pagani e in barba al rinvio disposto dal presidente Guerritore.

Un summit che si è svolto in un clima surreale. In virtù dell'ordine di servizio che disponeva la chiusura della struttura, gli uffici erano chiusi e non c'erano i dipendenti. Nel corso della lunga riunione, si proceduto alla nomina dei nuovi componenti del cda che passano da tredici a undici. Ne fanno parte, il consigliere provinciale Vincenzo Paolillo, Paolo Izzo, Vincenzo Vairo, Giovanni Rea, Carmine Citarella e gli scafatesi Vincenzo e Francesco Di Massa (rappresentanti di due cooperative private). Nel consiglio inoltre restano i quattro membri di diritto: due per la Regione Campania che dovrebbe riconfermare grazie al consigliere regionale Monica Paolino i “bottoniani” Giuseppe Zito e Francesco Ingenito, uno in rappresentanza del Comune di Pagani ed uno delegato dal Comune di Nocera Inferiore. Nomine che non sono state digerite da chi aveva invocato lo slittamento, come il sindaco di Nocera Inferiore, Torquato, "tradito" dal consigliere di maggioranza Giuseppe Grassi, e dalla Provincia che si è vista rappresentata da un delegato che aveva revocato, Carmine Citarella.

La provincia di Salerno avrebbe già conferito l’incarico all'avvocatura di palazzo Sant'Agostino di verificare la legittimità dell'assemblea contestando a Carmine Citarella la partecipazione alla riunione. Anche il primo cittadino di Nocera Inferiore starebbe valutando l'ipotesi di impugnare gli atti. Intanto, si riflette sui retroscena squisitamente politici che si celano dietro gli ultimi eventi. Quello consumatosi giovedì scorso è stato visto come un "blitz", messo in atto con la regia del sindaco di Scafati Pasquale Aliberti, considerata la presenza di Monica Paolino all'assemblea, e la nomina nel cda di Vincenzo Paolillo, suo fedelissimo e di due imprenditori scafatesi, i fratelli Di Massa. L' esito dell'assemblea ridimensiona il peso del sindaco di Nocera Inferiore, Torquato, "sconfessato" da due dei delegati del suo Comune, Grassi e Rea, e delude anche l'assessore provinciale Massimo D'Onofrio, candidato sindaco alle prossime amministrative, che proprio sulla gestione del mercato puntava in maniera decisa. Secondo indiscrezioni, si sarebbe creato anche un asse tra Paolillo e l'altro consigliere provinciale paganese, Salvatore Bottone, che pure p pronto a scendere in campo alle prossime amminsitrative.
Tiziana Zurro