Pagani. Verso il voto. Si spacca il centro sinistra

Prove di unità fallite per il centrosinistra paganese. Alle prossime elezioni comunali scenderanno in campo più candidati sindaci. La spaccatura si è realizzata lunedì sera, durante la riunione convocata presso la sede di Progetto Comune. Nssuna intesa tra la coalizione composta da Pd, Progetto comune, socialisti, Centro democratico e gli altri movimenti politici e partiti del centrosinistra. In una nota, Progetto Comune ha reso nota la sua posizione, aprendo a una coalizione trasversale tra centrosinistra e centrodestra. «La nostra associazione è improntata in un ottica moderata e si propone da sempre di accogliere e confrontarsi, con rappresentanze e forze di natura trasversale e con un elettorato sia di centro destra che di centro sinistra, senza preclusione o discriminazione alcuna. La situazione attuale della nostra città rende più che mai opportuno dirigersi verso la creazione di un "governo di salute" e ciò trova le radici innanzitutto nell’azione sinergica tra le associazioni e la città, senza vincoli di nessuna natura. Proseguiamo, dunque, perseguendo le logiche di libera aggregazione, restando parte attiva ed integrante della coalizione già in atto con Pd, Socialisti e Centro Democratico lasciando spazio al dialogo con tutte le forze che condividono i nostri stessi presupposti».

Una posizione condivisa dal Pd. «Il Pd – afferma il segretario cittadino del partito democratico Emilio Toscano – prosegue la sua azione politica con le forze quali Socialisti e Centro Democratico, che già da tempo hanno aderito alla coalizione esistente nel centro sinistra paganese. Essa nei prossimi giorni potrebbe inoltre incassare l’adesione di una lista civica capace di intercettare esponenti della società civile ed un elettorato trasversale».

Non si è fatta attendere la reazione del movimento “E’ ora”: «Purtroppo l’idea di un fronte comune del movimento “è ora” assieme alle forze di centrosinistra viene a saltare, tutto ciò per due soli colpevoli: Progetto Comune ed il Partito Democratico a cui esso è legato. Invitare movimenti che rappresentano i cittadini presso la propria sede e non presentarsi, come ha fatto il gruppo di Progetto Comune, è una mancanza di rispetto verso persone che cercano, a volte con risultati a volte meno, di creare un’alternativa per la città. Maleducazione e presunzione politica, queste le sole qualità che possono essere attribuite loro. È stato fatto saltare il tavolo del coordinamento delle forze politiche senza alcuna motivazione logica, basandosi su pregiudizi ed arrogante convinzione di superiorità da parte del partito democratico. Saranno questi soggetti politici a doversi assumere, ora e in futuro, le responsabilità politiche di quanto accaduto. Questo fatto dimostra, se ancora ce ne fosse bisogno, che le condizioni critiche in cui versa la città non sono da attribuire solo a chi fino ad oggi ha governato ma anche a chi è stato dall’ altro lato ad assistere, a braccia conserte, al corso degli eventi». A questo punto, potrebbero essere almeno tre i candidati sindaco del centrosinistra. La coalizione capeggiata dal Pd a breve dovrebbe ufficializzare il nome. Resta in campo, poi, la candidatura dell’ex sindaco Antonio Donato sostenuto dalla lista civica La città che vogliamo, e si attendono le mosse dagli altri partiti e movimenti del centrosinistra che potrebbero individuare un nuovo papabile. Alfonso Giorgio dell'Idv, invece, già da tempo ha proposto la candidatura del commercialista Aniello Gaito.
Tiziana Zurro