Angri. Cimitero. Defunti a rischio sfratto

Defunti a rischio sfratto. Questa potrebbe essere in sintesi quello che è stato deciso dalla giunta comunale, con un apposito atto d’indirizzo, nel quel si provvede a disporre di un intervento straordinario per che regolarizzi le concessioni dei loculi cimiteriali e le cellette ossario ubicate nella parte antica dell’ottocentesco cimitero. Una decisione chiacchierata che sicuramente lascerà altri strascichi polemici. La giunta Mauri, infatti, nella delibera di giunta 50/2014 “al fine di effettuare una ricognizione dei concessionari dei loculi e delle cellette ossario nella parte vecchia del cimitero, e di creare la banca dati anagrafica degli stessi, si invitano tutti i possessori dei manufatti ad esibire all’ufficio la concessione per l'aggiornamento del relativo fascicolo.”

Un lavoro che dovrebbe essere espletato d’ufficio e che invece sembra essere ancora demandato, come altre volte, alla pazienza dei cittadini. “In caso di decesso del concessionario originario, in linea con quanto stabilito dall’articolo 90 del vigente regolamento dei servizi funebri e cimiteriali, approvato con delibera del commissario straordinario 293/2009, si invitano – si legge ancora nella delibera – gli eredi o altri aventi titolo a comunicare, entro sei mesi dalla pubblicazione di apposito avviso, la data del decesso del concessionario originario, e a designare uno di essi che assuma verso il comune l’esercizio dei diritti e dei doveri inerenti alla concessione, ferma la responsabilità solidale di tutti i titolari, con avvertenza che in difetto degli interessati provvederà a tale designazione il sindaco. Per l’aggiornamento dell’intestatario della concessione gli interessati sono tenuti a pagare la tariffa prevista.”

Si legge ancora: “Si invitano i detentori di loculi o cellette ossario che non sono in possesso della concessione o di altra documentazione probante, a regolarizzare il possesso mediante la presentazione di apposita istanza, entro sei mesi dalla pubblicazione di avviso pubblico.” E ancora: “per ovvi motivi di ragionevolezza, consentire la regolarizzazione delle concessioni , previo pagamento della tariffa tenendo conto quanto di seguito: poiché trattasi di loculi esistenti nella parte vecchia del cimitero, considerato che i manufatti sono antecedenti alla data del 10 febbraio 1976, per le sepolture di famiglia e collettività le concessioni si intendono rilasciate per 99 anni a partire dal 31 dicembre 1930; il mancato pagamento della tariffa comporta la decadenza dal diritto d’uso del loculo con il recupero del manufatto da parte del comune;mentre per tutti i loculi per i quali i possessori non provvedono alla regolarizzazione, nel rispetto delle procedure previste, si procederà al recupero del loculo.”
Luciano Verdoliva