Nocera Inferiore. Ancora nessun accordo per il Consorzio di Bonifica

Sempre più caos al Consorzio di bonifica integrale del Sarno: rinviato l’incontro in Regione previsto per oggi. La scorsa settimana le dimissioni di altri tre componenti del consiglio di amministrazione. Dunque, le speranze di salvare il consorzio sono davvero ridotte al lumicino, tante le promesse ma a quanto sembra la volontà politica di salvarlo forse sono davvero poche. Oggi era previsto, in Regione a Napoli, un incontro con l’assessore regionale Nugnes per cercare di velocizzare la nomina del commissario ad acta, per sbrigare le urgenti questioni finanziare che l’Ente deve risolvere al più presto, ma l’incontro è stato rinviato a mercoledì 18, forse gli impegni in agenda dell’assessore regionale erano ben più urgenti del problema Il caso consorzio e di ben 170 dipendenti che rischiano il posto di lavoro.

A questo punto l’interrogativo che gli stessi dipendenti si pongono è questo: “Ma esiste davvero la volontà di salvare il consorzio?” I sindacalisti avevano fatto pressing sulla Regione Campania, affinché si procedesse ad horas alla nomina di un commissario dell’Ente consortile. La struttura vanta un debito di circa 40 milioni di euro di cui 20 deve erogarli la sola Regione e la restante parte la società che si occupa del servizio idrico, la Gori. Tesoreria bloccata per i debiti, decreti ingiuntivi per circa 800mila euro, tra società e dipendenti che chiedono stipendi, debiti con l’Equitalia risalenti al periodo dal 2002 in poi, debiti con l’Enel. Tanti, anche i crediti del Consorzio la cui esigibilità non è certa. Per questo non vi è al momento una certezza di liquidità, i comuni stanno pagando, ma i soldi vanno a Equitalia, nei cui confronti il consorzio ha un pignoramento di 5 milioni e mezzo, nonostante la stessa Equitalia ha a bilancio un credito di circa 10 milioni di euro la cui esigibilità è però incerta. Gli operatori, da cinque mesi senza stipendio, rischiano il posto di lavoro e quindi avevano chiesto un incontro urgente in regione. Automezzi senza carburante, e il rischio per gli abitanti dell’Agro aumenta. Giovedì scorso, inoltre le dimissioni di altri tre componenti del consiglio di amministrazione. Una situazione complessa ed ingarbugliata con il fallimento ormai alle porte, ma purtroppo ad oggi nessuna soluzione è stata trovata. Problemi vecchi e gestioni sbagliate hanno portato il consorzio al fallimento ma ad oggi ancora nessun responsabile è stato individuato. Nemmeno le dimissioni del presidente Vincenzo Orlando hanno dato lo scossone sperato.
Gabriele Musco