Angri. Mauri regala l’azienda speciale a Michele Villano

Pasquale Mauri avvia la “normalizzazione” della sua maggioranza con gli innesti strategici. Il primo cambiamento prodotto dall’entrata a pieno titolo di Amalia Sccoppa è il “riciclo” di Michele Villano, ex “longa manus” di Gianpaolo Mazzola, a sua volta ex sindaco di Angri, e ancor prima ex conigliere comunale organico al vecchio PSI. Mauri ha voluto Villano nel CDA della chiacchierata e super osservata speciale Angri Eco Servizi, la società a prevalente partecipazione comunale che si occupa del servizio di raccolta e smaltimento rifiuti, parcheggi e cimitero.

Una scelta ancora incomprensibile che potrebbe avere molte chiavi di lettura, se si pensa che l’entrata in consiglio per Villano è a costo zero, visto che gli amministratori della “speciale” non percepiscono compensi. Insieme alla presidente Hanika Rossi e ad Antonio Russo, Villano di fatto sostituisce il giovane ingegnere Luca Capozzoli nel management aziendale della partecipata comunale di Vai Stabia. Villano è stato nominato, con il decreto numero 35 del 06/03/2014 firmato proprio dal sindaco Pasquale Mauri.

Una scelta che fa storcere il naso all’opinione pubblica ma anche alla politica. La politica giurassica di Mauri sta lentamente portando alla ribalta nomi del passato. Oltre a Villano starebbe lavorando ad un progetto politico, ancora da definire, anche Bartolo d’Antonio, l’ex sindaco DC e zio di Nordino Fiorelli, consigliere comunale di rientro nella maggioranza dalla quale si era allontanato nei primi mesi di legislatura. Altri nomi della vecchia politica angrese potrebbero essere presto “baciati” e folgorati dal maurismo che punta a riformare una specie di vecchia DC, sconfitta prima nel ,95 e poi nel ’99 da Umberto Postiglione. A non vedere di buon occhio questa nomina è Gina Fusco, dirigente provinciale del PD che avanza perplessità: “ Formulo gli auguri di buon lavoro a Michele Villano per la sua recente nomina nel CDA dell'Azienda Angri Eco Servizi, ma non senza rilevare – scrive sul suo profilo social la Fusco – che siamo di fronte ad una scelta infelice che rischia di gettare ombre sulla stessa professionalità di Michele e ancora pesanti dubbi sui criteri di selezione per gli incarichi di gestione.

Su questo vorrei che la classe politica angrese avesse la maturità di confrontarsi senza retro pensieri, dal momento che nessuna compagine politica è stata negli anni immune da clientelismo e familismo. La forza e il coraggio di cambiare verso potrebbero prendere corpo solo da una seria ed onesta riflessione collettiva. Io non la smetterò mai di pensarla così e di provarci”. Anche lo stesso PD locale, sempre sulla bacheca social di Facebook, critica l’opzione Villano ritenendola non : “entusiasmante, perché frutto di criteri deleteri per una comunità che punta alla crescita sociale, culturale ed economica del nostro paese. Non critichiamo la persona e la sua professionalità, ma il metodo che ha contraddistinto la politica in questi ultimi anni: il familismo. Lavoriamo affinché si possa avere la forza e il coraggio di cambiare verso e dare un nuovo corso alle diverse forze impegnate sul territorio”.
Luciano Verdoliva