Angri. Fondi per la bonifica dell’amianto dirottati altrove

In seguito alla decisione di dare priorità alla richiesta di finanziamento, alla Regione Campania, del progetto di riqualificazione di via Leonardo Da Vinci, e più in generale dell’intero quartiere Alfano, per un importo complessivo di un milione di euro, rispetto a quello di bonifica dell’amianto, com’era prevedibile, si è alzato un polverone di polemiche. A tentare di gettare acqua sul fuoco, il consigliere comunale Bonaventura Manzo, che, oltre a sottolineare che la bonifica dell’amianto verrà realizzata comunque con altri fondi, ha evidenziato le motivazioni anche economiche della scelta politica dell’amministrazione Mauri.

«Angri in questo momento -spiega Manzo- ha un'urgenza: quella di andare a rifare il manto stradale di molte strade. Tanto, perché ci sono delle vere e proprie voragini in alcune strade che comportano un pericolo pubblico per i veicoli e per i pedoni. Per quanto riguarda il caso specifico di via Leonardo Da Vinci si tratta di una indubbia priorità». Una priorità, quindi, non solo per la tutela dell’incolumità pubblica e privata, ma anche per problemi legati problemi di tipo economico in capo all’ente, che in contenziosi per problemi di questo tipo, così come spiega l’avvocato Manzo, viene quasi sempre condannato. «Il comune di Angri – continua Manzo – viene citato in giudizio per richieste di risarcimento del danno da insidia o trabocchetto. Ciò accade quando i cittadini, a piedi o con l’auto, vanno a finire in una buca si fanno male, o si rompe l’auto, e pertanto citano il comune».

Quindi Manzo prosegue nella sua analisi: «Tutto questo comporta un enorme danno per le casse dell’Ente: il comune, infatti, viene condannato nel novanta per cento dei casi a risarcire il cittadino che subisce il danno». Un danno che, a sua volta ricade sui contribuenti, perché si innesca un circolo vizioso, secondo Manzo: in sostanza, a fronte delle somme sborsate per i citati risarcimenti, l'ente per fare cassa, purtroppo, è costretto ad alzare il costo dei servizi, e tanto si ripercuote indubbiamente sulle tasche dei cittadini. «Un’amministrazione deve fare delle scelte anche impopolari per il bene della comunità -conclude Manzo- è sotto gli occhi di tutti lo stato di insidia permanente in cui si presenta via Leonardo Da Vinci. È necessario un intervento urgente a tutela dei residenti, di chi l’attraversa saltuariamente, e soprattutto per i bambini che frequentano le scuole». Una questione aperta.
Maria Paola Iovino