Ferraioli e D’Aniello denunciano: «Mauri si ricorda dello scandalo ambientale ad un anno dalle elezioni, dopo quattro anni di silenzio». Se il sindaco di Angri Pasquale Mauri scrive alla Procura, al Noe di Salerno e all’Arpac per segnalare «lo scandalo ambientale e gli sversamenti illeciti degli opifici industriali», di contro, le opposizioni ribattono «Mauri non ha mai fatto niente in questi anni : le tematiche ambientali non fanno audience ai fini elettorali». È l’accusa rivolta al primo cittadino dal consigliere di opposizione Cosimo Ferraioli che incalza «il sindaco, da 4 anni in carica, solo oggi si è ricordato di scrivere alle autorità, ma di fatto, lui stesso, non ha mosso un dito. Piuttosto, ha preferito rifare i marciapiedi anziché investire in progetti atti a garantire la vivibilità cittadina».
Sulla stessa linea, il portavoce cittadino di Fratelli d’Italia Maria D’Aniello «lo scandalo ambientale del San Tommaso è un problema atavico per la comunità angrese ma Mauri, dopo 4 anni di sindacato, solo ora, ad un anno dalle elezioni, si ricorda di questa vergogna». Per D’Aniello «Finora Mauri ha fatto orecchie da mercante. Nella scorsa campagna elettorale disse che in poco tempo avrebbe risolto le esondazioni e l’inquinamento del canale San Tommaso e del Rio Sguazzatorio : oggi si risveglia dal sonno e scrive alla Procura per continuare ad imbrogliare i cittadini. Siamo stanchi di essere presi in giro da chi è già in campagna elettorale».
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