Angri. Dibattito aperto sulla situazione del cimitero

“I dipendenti comunali destinati ai servizi cimiteriali ricevono regolarmente buoni pasto e straordinari”. Ad affermarlo è il direttore del cimitero Alfonso Toscano. Lo stesso dirigente sottolinea che i dipendenti percepiscono, oltre ai circa 12 buoni pasto, anche gli straordinari previa autorizzazione del UOC competente, senza alcuna preclusione di fatto. Precisazioni che servono sgombrare il campo dalle “lamentele” sui “fuori orario” che sono diventati un mal costume e uno strascico, seppure doloroso, di molti funerali che giungono, spesso all’ingresso del cimitero di Via San Gennaro con notevole ritardo sugli orari di esercizio stabiliti dal regolamento. Contrattempi che hanno dato via al malcontento dei dipendenti. Un disagio che non dipende dalla volontà del comune, come afferma lo stesso Toscano.

Proprio per contravvenire a questa “usanza” di protrarre oltre tempo i funerali, di concerto con il consigliere delegato al cimitero Pasquale Russo (foto), si sta pesando di inasprire le sanzioni per chi contravviene alle norme del regolamento, tra cui anche l’applicazione di una tariffa “fuori orari” che servirebbe a coprire gli eventuali extra dei due dipendenti comunali, costretti a permanere nel perimetro cimiteriale oltre gli orari stabiliti. Nel locale cimitero operano, nella fascia oraria 8,00 / 11,30 anche i necrofori in forza all’azienda speciale Angri Eco Servizi.

Tra le tante questioni che investono il locale cimitero anche quella relativa all’affaire cipressi, che ha visto coinvolto proprio il consigliere delegato Pasquale Russo che oggi annuncia, con soddisfazione, l’ordinanza di dissequestro del legno dei cipressi nel fondo di sua proprietà, dove erano in custodia giudiziaria. Sulla vicenda cimitero, come per altre, resta silenzioso il primo cittadino Mauri che preferisce delegare o parlare solo alle testate convenzionate ed “amiche”.

Polemiche arrivano dal consigliere di centro sinistra Cosimo Ferraioli che ancora una volta incalza il primo cittadino sulla regolamentazione dei servizi cimiteriali: “Ricordo che quando era assessore l’avvocato Salvatore Giordano – dice Ferraioli – l’amministrazione approvò una delibera per la regolamentazione delle attività cimiteriali. Tra le iniziative: quella di proporre tombe uguali o simili tra loro, e quella di affrontare la questione dei loculi. Tuttavia, quando ne abbiamo discusso anche in consiglio, mi permisi di suggerire, molto sommessamente, all’amministrazione comunale un piano regolatore cimiteriale, e l’amministrazione acconsentì pure alla mia proposta. Naturalmente come tutte le proposte che provengono dalle opposizioni e in particolare dalla mia persona, sono viste come fumo negli occhi, per cui pur ritenendo che la mia proposta potesse essere utile per il miglioramento del funzionamento del cimitero, l’amministrazione non ha fatto nulla. Così come non ha dato seguito alle proprie delibere in materia. A questo punto è chiaro, dunque, che l’amministrazione del cimitero ha una considerazione che è pari a poco più dello zero. A partire dall’ormai famoso taglio indiscriminato dei cipressi, fino a giungere alle condizioni in cui versa il camposanto che sono sotto gli occhi di tutti. Tutto ciò è sintomatico dell’importanza che l’amministrazione da al rispetto della memoria di questa comunità.” Ferraioli sottolinea anche la questione legata alle lampade votive, della quale il comune inspiegabilmente non si fa carico di portare a risoluzione.
Luciano Verdoliva