Angri. Mauri annuncia la bonifica dall’amianto, pronti 600mila euro

E’ un fiume in piena il sindaco Mauri. Nulla trattiene il suo prematuro agonismo pre elettorale. Da tempo, infatti, il primo cittadino, ha ufficialmente aperto quello che sarà una lunga campagna elettorale che culminerà, senza non pochi veleni, con le elezioni della primavera del 2015, quando il vulcanico politico cercherà la riconferma per il suo secondo mandato.

Al centro delle sempre più numerose e colorite e costose interviste “convenzionate” con i media “amici” Mauri, oltre alle solite invettive contro la stampa “nemica”, pone in primo piano soprattutto il nodo dell’edilizia scolastica e dell’amianto: “Abbiamo già avuto dei finanziamenti, – afferma Mauri – in particolare 470 mila euro, con il Pon presentato dal Terzo Circolo Didattico. Anche grazie alla direttrice Rosa Spagna, nei prossimi giorni appalteremo e, quindi, metteremo in sicurezza i plessi di via Taverna e di via Dante Alighieri. Con il reperimento delle somme che abbiamo riportato alla luce, dopo tanti anni, della 219, abbiamo destinato 550 mila euro a tutti gli altri edifici, quindi ci saranno delle somme per ogni edificio scolastico pari a 100 mila euro per la ristrutturazione degli stessi, che prevedono la messa in sicurezza di tutti gli impianti, del ripristino degli infissi e quant’altro. Quindi questo provvedimento coinvolge tutte le scuole di Angri medie ed elementari. Dopo tanti decenni finalmente sarà messa in campo un’opera massiccia di ristrutturazione e di messa in sicurezza di questi ambienti, perché per noi l’ambiente scolastico rappresenta la priorità. Tanto perché oltre a dare un ambiente accogliente a questi bambini, bisogna anche rendere l’ambiente sicuro da qualsiasi altra cosa”.

Se il Pon non è comunque farina del sacco di questa amministrazione, Mauri tiene a precisare di avere: “ reperito 600 mila euro, sempre dai fondi della 219, da destinare allo smaltimento dell’amianto previsto sui tre fondi di Angri (Fondo Badia, Fondo Caiazzo, Fondo Rosa Rosa), attualmente ancora occupati dai prefabbricati leggeri”. “Quindi con questa operazione – continua Mauri – porremo un’opera di bonifica complessiva, e quindi renderemo l’amianto solo un brutto ricordo.” A uno dei tanti cronisti, che affollano quotidianamente gli uffici del sindaco, e che gli chiede lumi sull’affare Soget Mauri preferisce glissare, vista la delicatezza della questione che potrebbe avere clamorosi sviluppi a breve. “Su questo argomento – dice Mauri – non vorrei fare molte considerazioni perché ci sarà chi giudicherà tutto, e noi abbiamo rispetto di coloro i quali dovranno giudicare, perché abbiamo fiducia nella magistratura e accetteremo qualsiasi tipo di soluzione.”
Luciano Verdoliva