Pagani. Legalità. I nuovi presidi di “Libera”

«Pagani ha tantissimi problemi e il coinvolgimento delle persone è estremamente difficile, forse è la cosa più difficle è proprio quella di riuscire a portarsi dietro la gente, don Luigi Ciotti e la sua capacità di essere forte nel messaggio e di riuscire a dare ai ragazzi la forza, l' entusiasmo e il coraggio di andare avanti per cambiare questa città dal profondo nella vita di ciascuno è un momento irrinunciabile per la città di Pagani».

Con queste parole il prefetto Gabriella Tramonti, presidente della commissione straordinaria, ieri mattina, ha salutato don Luigi Ciotti, giunto all'auditorium Sant'Alfonso Maria de' Liguori, per inaugurare il presidio di Libera. Dinanzi alla folta platea di giovani studenti del liceo classico "G.B. Vico" di Nocera Inferiore, dell'Ipsar "Pittoni" di Pagani, dell'Ipsar di Nocera Inferiore, del liceo scientifico "Mangino" di Pagani, dell'Alfano I di Salerno, e agli allievi della scuola media Criscuolo e del primo circolo didattico di Pagani, il prefetto Tramonti ha espresso il suo plauso per la decisione dell'associazione che lotta contro tutte le mafie di dare vita a un presidio in città. «Il presidio di Libera – ha dichiarato il presidente della commissione straordinaria del Comune, Gabriella Tramonti- è uno dei segni che vanno nella direzione della fioritura della città di Pagani».

Il presidio avrà sede in un appartamento sito al corso Ettore Padovano, che un tempo ospitava il Forum dei Giovani. I locali sono stati messi a disposizione da Lucia De Palma, vedova di Marcello Torre, indimenticato sindaco di Pagani ucciso dalla camorra nel 1980. Il presidio di Pagani arriva a coronamento di un percorso avviato da tempo nella città di Sant'Alfosno dai referenti di Libera e dalle associazioni che si impegnano nella lotta contro la criminalità organizzata e sarà intitolato a tutte le vittime innocenti delle quali non si conosce il nome.

Un’intitolazione significativa che vuole porre all’ attenzione di tutti la necessità di un continuo sforzo per recuperare e far rivivere la memoria di quelle vittime innocenti delle quali, purtroppo, si è persa traccia, si ignorano le storie e finanche non si conoscono i nomi. Sempre ieri, nel pomeriggio, a Mercato San Severino, un altro presidio di Libera è stato intitolato alla memoria di Simonetta Lamberti, la bambina di 11 anni uccisa a Cava de’ Tirreni il 29 maggio del 1982. La doppia iniziativa rientra nell'ambito del percorso dei 100 passi verso il 21 marzo che ogni anno precede l’appuntamento nazionale della Giornata della Memoria e dell’Impegno in ricordo delle vittime delle mafie, che quest’anno si svolgerà a Latina il 22 marzo.
Tiziana Zurro