Sindaco reporter armato di macchina fotografica all’Umberto Primo di Nocera Inferiore. Ad essere prestato alla professione di “giornalista” è il primo cittadino di Angri Pasquale Mauri che nella giornata di domenica, suo malgrado, ha verificato personalmente le conseguenze dei disservizi nella sanità locale. Un vero capolavoro di “citizen journalism” quello prodotto dal vulcanico, quanto duttile, primo cittadino di Angri. Recatosi in visita ad un conoscente ivi degente, Mauri si è subito imbattuto con l’indisponibilità degli ascensori per il pubblico: tutti fuori servizio, cosa che ha subito provocato la reazione e l’indignazione del primo cittadino reporter che, subito, armato di smartphone ultima generazione ha fatto anche un vero reportage fotografico poi successivamente postato sul suo profilo istituzionale documentando, con contemplata esperienza, con una vera e propria galleria fotografica, lo stato d’uso degli ascensori indisponibili per le centinaia di persone in vista ai loro cari in ospedale e costretti a salire anche quattro piani di scale per raggiungere i propri parenti malati.

Lo sdegno di Mauri è stato molto veemente. Definendosi un “cittadino indignato” non ha lesinato critiche all’indirizzo dei vertici dell’azienda sanitaria salernitana e a quelli del presidio ospedaliero. “Mio malgrado in visita ad una amica all'ospedale Umberto I di Nocera Inferiore – ha scritto sulla sua bacheca – con tristezza e impotenza non sono riuscito a dare una risposta al bisogno di numerosissimi visitatori anziani costretti a rinunciare a far visita ai propri cari ammalati perché gli unici tre ascensori disponibili sono tutti fuori servizio”.

Poi la bordata al suo eterno rivale Antonio Squillante direttore generale dell’azienda sanitaria locale: “Bravissimo il “super manager” – riferendosi a Squillante – a far quadrare i conti, non solo chiudendo ospedali ed interi reparti ma precludendo anche la possibilità di far visita ai ricoverati”. Altra beffa per Mauri è ruolo ricoperto da Maurizio d’Ambrosio, suo ex pupillo, ora direttore saniatrio del chiacchierato presidio che da tempo lo ha disconosciuto. D’Ambrosio da tempo è finito nell’occhio del ciclone per la discussa gestione del presidio, ora anche al vaglio della giustizia per alcuni episodi avvenuti all’interno della struttura di Piazzale San Francesco.
Luciano Verdoliva

Redazione

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