Le vicende giudiziarie che lo hanno visto protagonista e la condanna a due anni e dieci mesi che gli è stata inflitta in primo grado dai giudici nell’ambito del processo “Linea d’Ombra”, hanno bloccato la carriera politica dell’ex sindaco di Pagani, Alberico Gambino. L’ex primo cittadino che, nelle due tornate che lo hanno visto protagonista nel 2002 e nel 2007, ha conquistato la poltrona più alta di palazzo San Carlo con percentuali bulgare sotto il simbolo di Forza Italia, è stato dichiarato incandidabile e quindi, stavolta non potrà scendere in campo. Gambino, però, anche se non in prima persona è in campagna elettorale, si è attivato e si sta spendendo personalmente per sostenere l’ex presidente del Consiglio comunale ed ex vicesindaco Massimo D’Onofrio.
Molti dei fedelissimi del consigliere regionale sospeso figurano nelle liste che supportano l’ex assessore provinciale: professionisti, imprenditori, giovani che si propongono per la prima volta ed ex amministratori, vicinissimi all’ex primo cittadino, hanno accettato di candidarsi nella lista “Il Gabbiano”, che è la formazione direttamente collegata a Gambino. Il gabbiano è da sempre una delle icone preferito dall’ex sindaco, che l’ha utilizzata anche per “firmare” alcune delle opere pubbliche che ha realizzato, dal 2002 al 2009, anno in cui fu sospeso. Il simbolo del gabbiano, ad esempio, campeggia sulle insegne del parcheggio interrato di via Garibaldi, alle spalle della villa comunale.
Gambino lo ha voluto riproporre come logo della lista, che insieme ad altre tre civiche e a Fratelli d’Italia, supporta Massimo D’Onofrio. Il simbolo, secondo quanto riferiscono alcuni dei candidati, rappresenta la libertà, la voglia di volare alto e di realizzare grandi progetti per il rilancio della città. A presentare la lista saranno Giovanni Pentangelo, arbitro in serie B e Vincenzo Grimaldi, giovane paganese che ha fondato una casa editrice. Tra i candidati al Consiglio comunale figurano persone legate all’ex sindaco, in primis la sua ex portavoce Annarosa Sessa, che per la prima volta si propone agli elettori, l’imprenditore Attilio Tortora, l’avvocato Maria Grazia Cafisi, Carmine Di Natale, Sara Feccia, l’ex assessore Gino Mongibello e l’imprenditrice Enza Fezza, ex presidente di An.
L’impegno di Gambino a sostegno di D’Onofrio si sarebbe intensificato, negli ultimi giorni, in seguito all’accordo siglato tra il suo ormai ex partito Forza Italia e la coalizione dei moderati guidata da Salvatore Bottone. Per l’ex primo cittadino il consigliere provinciale, già vicesindaco e sindaco facente funzioni, Salvatore Bottone, negli ultimi anni è divenuto un avversario da sconfiggere, a colpi di consensi. La sfida di Gambino è quella di garantire a D’Onofrio l’accesso al ballottaggio e la vittoria finale. Gambino intende dimostrare alla città e, in particolare, ai competitor il suo peso elettorale e per raggiungere il suo scopo potrebbe decidere di non restare dietro le quinte per l’intera campagna elettorale.
In questa prima fase, si starebbe limitando a dare suggerimenti, a proporre candidature, a lanciare idee da inserire nel programma, ma secondo le indiscrezioni Gambino, “animale da palcoscenico” si starebbe già preparando per affiancare D’Onofrio nel comizio di chiusura della campagna elettorale. Un ‘coup de théâtre’ che potrebbe decidere le sorti dell’agguerrita sfida elettorale. L’ex sindaco potrebbe, dunque, decidere salire sul palco di Largo De Felice, location dei suoi comizi di chiusura, per raccontare la sua “verità” circa le vicende politiche e non solo, che si sono susseguite negli ultimi anni, per rivelare retroscena e per lanciare stoccate nei confronto dei suoi ex alleati.
Tiziana Zurro






















