Angri Mauri chiede più sicurezza per le immissioni alla Strada Statale 268

Lavori a pieno regime per il cantiere che porterà all’ultimazione del III tronco della Strada Statale 268 a Monte del Vesuvio che avrà la sua parte terminale tra Angri e Sant’Antonio Abate, cittadine queste interessate anche da un futuro intenso flusso veicolare che interesserà le strade di collegamento con la statale. In merito alla questione della sicurezza della zona l’amministrazione comunale di Angri ha compulsato l’Anas, ente di competenza affinché possa definire gli interventi di messa in sicurezza delle arterie viarie e delle bretelle di collegamento con il centro città. In modo particolare dell’arteria che collegherà via Paludicella con via Stabia. Molte proposte già avanzate di comune di Angri tra le quali anche quella di prevedere una rotatoria o altri sistemi di sicurezza, oppure dei semafori a chiamata per consentire appunto ai pedoni di attraversare in sicurezza quei tratti che diventeranno ad alta densità di traffico.

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Sulla questione si è anche espresso il primo cittadino Pasquale Mauri: “Nei prossimi giorni il direttore dell’Anas, insieme alla sua equipe, ci proporrà la soluzione che gli sembra più idonea per rispondere alle legittime preoccupazioni di residenti. Siamo riusciti ad ottenere già un impegno per risolvere il problema della sicurezza e dell’illuminazione di quella zona, e massimo entro quindici giorni avremmo anche la risposta. Tuttavia, se non dovesse essere sufficientemente garantista per i cittadini, noi non daremo mai il nostro nulla osta per il completamento di quell’arteria. Abbiamo chiesto ed ottenuto innanzitutto l’allargamento di via Paludicella perché quella strada così come attualmente è non consente di poter veicolare il traffico di più auto e di mezzi pesanti. Questo allargamento consentirà anche a tutti coloro i quali usciranno dall’autostrada e dall’Est Vesuvio di poter percorrere in agibilità quel tratto che separa la tangenziale a Sant’Antonio Abate per potersi recare tranquillamente verso i paesi vesuviani. Purtroppo chi ha sottoscritto questo accordo in passato si era dimenticato di prevedere una pubblica illuminazione ed una messa in sicurezza del territorio, perché tutti i cittadini che abitano a ridosso di questa strada, per poterla attraversare, e in modo particolare mi riferisco ai bambini, potrebbero mettere a rischio la propria incolumità. Il direttore regionale dell’Anas ci ha accordato la rivisitazione di questo progetto, che deve essere in sicurezza soprattutto per i tanti bimbi che attraverseranno la parte sud di quella strada per potersi recare in via dei Goti.”
Luciano Verdoliva