Sarno, verso il voto si ritira Ciro Robustelli

A meno di quindici giorni dalla presentazione ufficiale delle liste arriva la prima rinuncia. Ciro Robustelli con il suo movimento “Solo per Sarno” hanno deciso di non partecipare alla prossima tornata elettorale. Il geometra sarnese e il compagno di viaggio, il magistrato Giuseppe Mancusi Barone hanno comunicato la loro scelta di rinunciare attraverso una nota dove hanno motivato la loro decisione.

“Quando poco meno di un mese addietro si profilò, ancora una volta, una assurda diaspora tra ben dieci candidati che aspiravano a ricoprire il ruolo di sindaco della nostra città, ci rendemmo conto, che ancora una volta venivano in rilievo settarismi egoistici, senza che fosse stilato, da nessuno degli aspiranti sindaci, un serio programma su che cosa fare in concreto, per tirare fuori la nostra comunità da una palude di letargo in cui si adagia da troppo tempo, se non da sempre. Fu allora che Sarno capimmo che nostro dovere fosse quello di scendere in campo per connotare l’impegno elettorale, senza abbandonarci a vuote parole, come Lavoro, Progresso, Migliori condizioni di vita, tutte parole roboanti, ma vuote di significato, senza nessun riferimento alla nostra comunità. Nostra intenzione, era quello di partire dal più grave dei problemi della nostra comunità, quello della disoccupazione che, ruba e depreda del futuro i nostri giovani. Individuammo nella massima dilatazione della filiera industriale della produzione conserviera, nella valorizzazione dei siti archeologici, dei bellissimi borghi di Episcopio e di San Matteo Terravecchia, i momenti focali che attirassero ricchezza, proprio in termini di posti di lavoro, creando occasioni e nuovi momenti, come la filiera enogastronomica, dell’artigianato locale in modo da inserire la nostra Sarno, in un fantastico gran tour che facesse affluire a Sarno decine e decine di migliaia di visitatori”.

Robustelli e Barone spiegano di non avere “trovato una sintesi e ne un confronto costruttivo con altre forze in campo”, ma comunque “sempre disponibili a prestare servizio, con la speranza che gli elettori, non solo facciano le scelte giuste per schieramenti validi e su contenuti concreti, ma principalmente su schieramenti che abbiano di fondo onestà politica ed intellettuale in modo che con la nostra fuoriuscita non venga a mancare ogni serio, laborioso e concreto confronto su cosa fare per delineare un futuro efficiente e costruttivo per la nostra comunità”.