Scafati, Aliberti querela Bortoletti

“Stamattina mi sono recato dalla vicina tenenza dei Carabinieri per querelare l’ex commissario Asl Maurizio Bortoletti, relativamente alla sue dichiarazioni sui tempi di percorrenza medi per raggiungere i vicini Pronto Soccorso, a suo dire in 5 minuti per l’ospedale di Nocera Inferiore e 10 minuti per Sarno”. E’ così che rompe la “monotonia” del consiglio comunale il primo cittadino Pasquale Aliberti, incalzato prima dal consigliere di Rinnovamento Democratico Michelangelo Ambrunzo e poi dall’ex sindaco Nicola Pesce sul perché la vicenda ospedale Scarlato non fosse stata inserita all’ordine del giorno.

Pesce, che al Mauro Scarlato è cardiologo, ci va pesante, attacca la commissione temporanea istituita ad Ottobre 2013 di cui lui stesso è componente: “E’ inutile, abbiamo solo perso tempo e nel mentre continuiamo a discutere, l’ospedale viene di fatto chiuso. La radiologia è sotto la direzione di Pagani, la Broncopneumologia sotto direzione di Nocera Inferiore e rischiamo di perdere anche il laboratorio di analisi su cui è stato già disposto il trasferimento di direzione a Nocera Inferiore (sospeso dal ricorso al Tar presentato dall’amministrazione ndr)”. Aliberti annuncia quindi la querela a Bortoletti, dopo che Scafati Arancione nei giorni scorsi ha documentato i tempi di medi di percorrenza per il Ps di Nocera Inferiore in mezz’ora.

Si difende il primo cittadino: “Il consiglio comunale non ha competenza in merito, possiamo parlarne quando vogliamo ma occorre un deliberato da votare. Ed è il documento che la commissione temporanea di cui lei è componente deve preparare”. Si accendono gli animi, anche perché Nicola Pesce non stava interrogando l’amministrazione sul Mauro Scarlato, bensì sullo spostamento della farmacia comunale di via Passanti disposto dal Consorzio Farmaceutico. Secondo la disposizione del CFI la farmacia di via Passanti è situata su di una strada stretta, senza parcheggio ed essendo questa 24ore, crea non pochi problemi di sicurezza agli utenti e alla viabilità. Pesce incalza Aliberti: “non mi risulta che questa sia l’unica farmacia sprovvista di parcheggio, con quale criterio è stato deciso il solo suo trasferimento e dove sarà allocata?”. Aliberti risponde con tono ironico: “Chissà quali famiglie sono venute a lamentarsi da lei, vista la passione con cui affronta l’argomento, manco fosse l’ospedale”.

Tra le righe, Aliberti si riferisce alla famiglia Bosco, proprietaria dei locali in cui è sita la farmacia, voluta dall’amministrazione Pesce in cui Rita Bosco è stata assessore. “Conosco bene la zona, siccome ci sono nato e ci vivo – continua Aliberti – posso garantire che la farmacia sarà trasferita comunque in ambito territoriale di competenza”. Il primo cittadino omette di fornire dettagli, sembra però che i locali individuati siano situati in via Aquino, strada dove risiede il sindaco, così come poche settimane fa anche i consiglieri Santocchio e Salvati avevano pubblicamente denunciato. Molte le interrogazioni, tra cui una richiesta di accorpamento dell’ufficio Cosap con la Geset, o meglio un trasferimento di poteri, visto che, secondo Angelo Matrone che l’ha proposto: “E’ assurdo che al Cosap si fanno le richieste, poi alla Geset si paghino i relativi tributi e si ritorni di nuovo al Cosap per il rilascio delle autorizzazioni. Accorpando gli uffici possiamo far risparmiare tempo ai cittadini”. Aliberti apprezza, promette di valutare la richiesta, Matrone si dichiara soddisfatto. Qualche mormorio tra gli spettatori: “Sembra strano che un consigliere di minoranza possa, tra mille altri problemi, dare priorità ad un argomento simile, che potrebbe somigliare anche ad un assist verso la Geset”. Dopo l’ora dedicata alle interrogazioni, si decide di passare agli ordini del giorno, sbotta Cristoforo Salvati, vuole discutere della sua interrogazione riguardo l’imminente chiusura per sfratto del centro anziani di Bagni. Il Presidente del Consiglio Pasquale Coppola si oppone, bisogna passare avanti, si è sforati il tempo utile. Salvati però si alza e lascia l’assise in segno di protesta: “l’8 maggio gli anziani di Bagni non avranno più un ritrovo a causa della morosità del Comune che non paga l’affitto dei locali”.
Adriano Falanga