Sarno, Franco Annunziata annuncia una forte opposizione

Il mancato gioco delle alleanze a Sarno non sortisce nessun colpo di scena. Domenica prossima Giuseppe Canfora e Antonio Crescenzo dovranno fare conta sui singoli voti degli indecisi. Aleggia lo spettro di un’astensione massiccia dell’elettorato uscente. Franco Annunziata è il primo a dichiarare la sua astensione. Lo ha fatto nel corso di una conferenza stampa affermando: “di non vedere né in Crescenzo né in Canfora la scelta giusta per il governo della città”. Poi rincara la dose: “Se Crescenzo perde le elezioni – dice – è lui il reale colpevole del fallimento del centrodestra perché è stato contrario alle primarie, meccanismo secondo noi adatto a creare una scelta giusta ed un fronte coeso per i cittadini”.

Annunziata ne ha anche contro il suo ex leader: “Gran parte della colpa di tutto questo è da attribuire a Edmondo Cirielli che non ha mantenuto le promesse fatte in precedenza, spaccando la nostra coalizione. Era stato deciso che Sebastiano Odierna facesse l’assessore provinciale e che io fossi stato il candidato sindaco di “Fratelli d’Italia” a Sarno. Così non è stato ed ecco qual è il risultato di tali colpi bassi, quando si poteva avere una vittoria certa alle elezioni. Intanto stiamo lavorando per la nascita di un nuovo soggetto politico in cui fondere sia “Sarno città da vivere” che “Sarno Rinasce Libera” e continuare la nostra avventura insieme di cui io e Toti Orza, in consiglio comunale, ci faremo portavoce”.

Un Franco Annunziata tutt’altro che arrendevole, anzi pronto ad una strenua opposizione consiliare. Anche per il movimento “Rete Libera” nonostante sia stata ambita da alcuni schieramenti al ballottaggio, resterebbe fuori dai giochi per rispetto agli elettori che gli hanno attribuito il consenso. Nel pomeriggio Giovanni Montoro terrà un incontro per chiarire la sua posizione e le dinamiche che stanno dietro alla loro scelta. Sebastiano Odierna, dopo avere rotto le righe ha lasciato libero il suo elettorato, anche se ha dichiarato di votare Crescenzo.