Angri, allarme Rio Sguazzatorio, i rifiuti ostruiscono il corso del rivo

Si potrebbero prevenire le inondazioni se solo ci fosse anche un po’ di civile accortezza da parte dei contadini della zona. Con gli ultimi fenomeni podalici primaverili la Cavaiola, affluente del Fiume Sarno, nelle immediate confluenze del Rio Sguazzatorio, ha riversato quintali di rifiuti che hanno immediatamente ostruito i ponti nelle prossimità del canale creando, di fatto, le premesse per una sicura inondazione e il deposito nei fondali del fiume di rifiuti di ogni tipo, facendo così anche ridurre nuovamente la profondità del letto del rivo con i conseguenti e immaginabili effetti alluvionali delle prime piogge settembrine. Gran parte dei rifiuti che ostruiscono il canale e i ponti sono, infatti, i contenitori in polistirolo che contengono le piantine che i contadini piantano in questo periodo nei loro campi.

Questo materiale difficilmente smaltibile, perché non biodegradabile, viene gettato nel fiume con le ovvie e disastrose conseguenze su tutto l’ecosistema. L’allarme su questo preoccupante fenomeno è stato lanciato anche via web sul social. Molti hanno segnalato lo sversamento indiscriminato. Gran parte di questi rifiuti plastici raggiunge anche il mare aperto con gravi conseguenze sulla fauna marina e tutto il suo ecosistema. Rifiuti che ostruiscono il corso del Rio Sguazzatorio che ha subito lo scorso mese di ottobre un primo dragaggio, con un intervento tampone di circa 210mila euro, con offerta a ribasso, da parte del Consorzio di Bonifica Integrale del Fiume Sarno. Interventi fatti in località Orta Longa, dove fu effettuata la rimozione di pietrisco non inquinato, in quantità predeterminate. Un tratto che oggi è già irreversibilmente inondato dalla scarsa prevenzione fatta dai contadini della zona che smaltiscono in maniera celere ed economica rifiuti che andrebbero seriemente differenziati.
Luciano Verdoliva