Angri, polemiche sulla riqualificazione di Via da Vinci

“Propaganda elettorale”. Per Cosimo Ferraioli i manifesti sei per tre apparsi in città negli ultimi giorni sarebbero soltanto mera propaganda elettorale, sempre a carico del contribuente. Nessun cambiamento come capeggia sul banner politico – promozionale del primo cittadino Pasquale Mauri che ha apposto la sua firma in calce al progetto di riqualificazione di una strada della popolosa zona del 167 ovvero il quartiere intitolato al suo storico predecessore Giovanni Alfano. Ferraioli si chiede anche perché il privilegio della riqualificazione spetti soltanto ad una sola strada del popoloso quartiere periferico e non sia stato esteso a più ampio raggio al resto del quartiere ma anche al centro cittadino, visto il flop del mostruoso progetto “Jessica”, e alla periferia estrema, potendo l’ente richiedere, come previsto dalle indicazioni sull’ambito di accelerazione della spesa, un più cospicuo finanziamento, anche se prettamente legato all’approvazione da parte della Regione, per la concessione di finanziamenti con fondi strutturali europei.

“Perché solo quella strada? – si domanda Ferraioli – Forse per motivi elettorali. Tanto, perché non ci sono pianificazioni progettuali dalle quali si rileva che ci sono motivi dettati dalla necessità e dall’urgenza di riqualificare solo quella determinata strada e non altre di questa città. E dico questo perché la fonte di finanziamento dalla quale attinge il progetto avrebbe consentito di riqualificare anche altre strade. Quindi si capisce che dietro questa scelta c’è una volontà di carattere elettorale. In consiglio comunale ho già chiesto al sindaco perché è stata presentata in Regione Campania la proposta di finanziamento di questo progetto e non, per esempio, quello della bonifica del territorio dall’amianto”.

Mauri per l’amianto ha optato per una soluzione molto “inventiva” come spiega lo stesso Ferraioli: “Logica avrebbe voluto dare priorità alla bonifica dell’amianto, problema che interessa la comunità intera. Ovviamente le risposte che mi sono state date sono sempre evasive. Ritengo che l’amianto sia un problema da risolvere in via prioritaria, perché riguarda la nostra salute e quella dei nostri figli. Mauri, invece, ha detto che per bonificare il territorio dall’amianto utilizzerà i fondi della 219, che a mio avviso sono insufficienti per risolvere il problema.”

Ritornando alla mini riqualificazione del Rione 167 c’è da sottolineare che il “cambiamento” auspicato in pompa magna, per Via Leonardo da Vinci si limiterà ad interventi ritenuti tecnicamente “ordinari” come ad esempio il rifacimento del manto stradale e la sistemazione della rete dei sottoservizi, illuminazione pubblica, arredo urbano previsti nel piano triennale delle opere, quindi lavori programmati già da molto tempo. Un intervento molto meno ambizioso di quello immaginato qualche anno fa quando si preannunciava anche il rifacimento e la realizzazione della piazza antistante la chiesa di Santa Maria delle Grazie e del teatro da costruire dietro la chiesa tanto propagandato dalla stessa amministrazione comunale.
Luciano Verdoliva