Gli ex lavoratori della piattaforma Alvi di Nocera Inferiore, che dopo la scadenza della mobilità ordinaria si ritrovano senza alcun reddito, chiedono di poter essere impiegati come lavoratori di pubblica utilità presso il tribunale di Nocera Inferiore. Una ipotesi che consentirebbe agli ex dipendenti della piattaforma Alvi, fallita alcuni anni fa, di tornare a lavorare e che, allo stesso tempo, potrebbe risolvere alcuni dei problemi che affliggono il Palazzo di Giustizia. “Al tribunale di Nocera si registrano molte difficoltà: agitazione dei giudici e degli avvocati, sfratto del custode, cause ed udienze che si perdono tra mille ritardi, attesa e ricomposizione della pianta organica. Persino una interrogazione dell’onorevole Cirielli ma la situazione è sempre in peggioramento –si legge in una nota diramata dagli ex lavoratori-. E’ grande, anche, la preoccupazione per il futuro degli ex Alvi a cui è appena scaduta la mobilità ordinaria e che ora restano senza il becco di un centesimo”.

Insieme al consigliere comunale Paolo De Maio, delegato dal sindaco di Nocera Inferiore, ed al sindacalista della Fisascat-Cisl Antonio De Michele, gli ex Alvi hanno protocollato , ormai da due mesi, una richiesta al presidente del tribunale Marano, che a sua volta l’ha inoltrata alla corte di Appello di Salerno – va avanti il comunicato -. La richiesta aveva come oggetto la convocazione di un incontro Ufficiale tra le parti per portare al termine un progetto di impiego dei disoccupati per "lavori di pubblica utilità” sfruttando i fondi già esistenti della mobilità , questa volta in deroga alla Regione Campania”. Un percorso tortuoso e intralciato dalla burocrazia. Intanto, mentre restano in attesa di risposte gli ex Alvi, molti dei quali ritrovatisi senza alcun reddito non riescono a pagare le tasse e a dare risposte alle loro famiglie, annunciano che saranno presenti al prossimo Consiglio Comunale che si terrà tra una settimana a Nocera Inferiore.

Redazione

Sito di informazione. Servizi giornalistici video e testuali 24 ore su 24 dall'Agro Nocerino Sarnese, Area Vesuviana, Monti Lattari, Valle dell'Orco e Valle Metelliana e Salerno Nord.