Pagani. In due mesi una malattia ha portato via Salvatore Califano. Il 58nne storico e combattivo rappresentante dei commercianti ambulanti della provincia di Salerno non ce l'ha fatta a superare l'ultima crisi. Prima come delegato Anva e poi come rappresentante di Unimpresa, Califano era stato la spina nel fianco di molte amministrazioni comunali per tutelare una categoria, quella del commercio ambulante, spesso bistrattata. Aveva cercato anche di portare innovazione tra gli operatori e soprattutto si era battuto per far superare l'opinione sul venditore ambulante come un commerciante di serie B.
Dei mercati e specie delle fiere mercato diceva sempre: "Sono come i centri commerciali, dove si trova tutto per tutte le tasche e dove gli operatori vendono merce di qualità. Danno tanto lavoro e sono una risorsa per l'economia in generale, per la piccola e media impresa locale che produce e non riesce ad accedere alla grande distribuzione, oltre che per tanti cittadini". Di lui sono note le battaglie per attrezzare le fiere settimanali in modo che potessero essere mercati all'avanguardia. Se ne è andato in punta di piedi, Salvatore Califano, stretto dall'affetto dei suoi tre figli, della moglie e dei tanti amici. Quei parenti ed amici che lo hanno accompagnato con un composto un corteo da casa sua fino al cimitero di Pagani dove è stato sepolto.























