Angri, miasmi in Via San Gennaro cittadini esasperati

La strada confina con il muro perimetrale e il nuovo ingresso del cimitero. Via San Gennaro, conosciuta da coppiette, e anche qualche "voyeur" e la strada del “dolore”, quella che di giorno accompagna mesta nell’ultimo viaggio i feretri e il pianto dei congiunti. Di notte diventa alcova per coppie alla ricerca di intimità “economica”, ma ora gli abitanti sono esasperati da un nuovo e alquanto grave problema di natura ambientale. Ci sono degli sversamenti di indubbia provenienza che stanno mettendo in fibrillazione gli abitanti del posto. Sversamenti che si ripercuotono sull’ecosistema e sull’incolumità degli stessi residenti che da giorni denunziano alle forze di Polizia Locale miasmi di indubbia provenienza.

Qualcuno si è spinto oltre e ha anche fotografato una delle tante bisce d’acqua che popolano in pantani di acqua stagna che persistono sulla zona. Una vera emergenza che sta esasperando non poco gli abitanti della strada. Sono stati già eseguiti i rilevi del caso dagli organi di Polizia Locale che hanno redatto un’approfondita relazione nella qual versa la strada. C’è molto timore per il proliferare dei rettili che oramai hanno eletto a loro habitat questo luogo da sempre all’attenzione dell’opinione pubblica per i vari fatti di cronaca che si sono succeduti nel corso degli anni, da quando fu realizzata la strada. Via San Gennaro è una strada che un urgente bisogno di essere messa in sicurezza, bisogna verificarne lo stato dei luoghi ed eventuali accorgimenti per migliorarne la sua sicurezza, sia dal punto di vista ambientale e per quella relativa alla persona.

Lo scorso anno, a luglio, si verificò un inquietante episodio proprio nella zona: un 55enne fu denunciato per lesioni personali aggravate, percosse e violazione di domicilio, finendo in ospedale dopo essersi procurato una ferita alla gamba destra. Era un guardone che si introdusse nello spazio antistante un attività floristica, sita in via San Gennaro. L’uomo fu scoperti dai titolari della struttura florovivaistica intento ad assistere alle effusioni di una giovane coppia di fidanzatini che si erano appartati nel parcheggio attiguo all’ingresso del cimitero nei pressi dell’attività.
Luciano Verdoliva