Scafati. Degrado pista ciclabile, la protesta dei GD

Pista ciclabile, montano le polemiche. Sono lontani i giorni in cui il primo cittadino Pasquale Aliberti girava un video in prima persona per lanciare la grande opera della Pista Ciclabile. E a dire il vero, tutto è stato completato. Un solo neo, dopo 4 mesi dall’inaugurazione viene chiusa e gran parte dichiarata inagibile. In consiglio comunale fu anche votato il regolamento per il Bike Sharing, ma tutto è rimasto su un pezzo di carta e niente è mai partito. Il Comune ha pensato di dare la pista in gestione ai privati, qualcuno ha anche pulito le sponde dalle sterpaglie ma non è chiaro se la gestione è già partita oppure è opera di volenterosi. Dovevano essere le Guardie Ambientali a curare l’opera. Su Facebook genitori inviperiti postano foto del parco giochi per bambini situato all’ingresso in via Fosso Dei Bagni in pieno degrado.

Rifiuti abbandonati non raccolti e topi morti sparsi in giro, con un commento: “A pochi passi dalle giostre un topo morto, cose lasciate a terra, per finire escrementi di cani. Quanti soldi sprecati, ma soprattutto soldi del popolo di Scafati gestiti male”. Certo che pure l’inciviltà di alcuni contribuisce a rendere la pista insicura e sporca. Proprietari di cani che non raccolgono i bisogni dei loro amici animali, vandali che rompono la già precaria recinzione che separa dal fiume (finirci dentro è come finire in una fogna). Un contenzioso in piedi con l’azienda che realizzò il tratto di pista che attraversa la Villa Comunale, alla prima pioggia torrenziale si staccò tutto mettendo in pericolo i ciclisti.

L’attenzione su tutto oggi è stata posta dai Giovani Democratici: “Cinque chilometri di pista ciclabile, un’inaugurazione farsa, il tratto sul fiume Sarno degradato, per metà asfaltato e ai limiti dell’utilizzabile. Da via Roma l’impossibilità di proseguire a causa del parcheggio selvaggio. Il divieto di passare attraverso la villa e un proseguimento che porta al nulla. Stazioni di bike sharing sprovviste di bici, più di un milione di euro spesi e al momento abbiamo una pista ciclabile inutilizzabile – spiegano i ragazzi del Pd – Noi crediamo in una mobilità alternativa, questa non è mobilità alternativa, una pista ciclabile dovrebbe collegare i vari punti di interesse della città e non diventare lo svago per una passeggiata, i soldi spesi non potevano portare alla nostra Scafati qualcosa di più concreto? Meritiamo una pista ciclabile utilizzabile, meritiamo una pista ciclabile più pulita, meritiamo una pista ciclabile che sia utile. Vi ricordate della pista ciclabile? Noi no”.

Per discutere della questione hanno organizzato un evento per il 4 luglio “Do you remember? La pista ciclabile tra risorsa e rovina”. “Alle ore 18:30 saremo presso l’ingresso della pista in via fosso dei bagni per passeggiare e verificare lo stato del degrado. Alle 19:30 ci incontriamo con l'Onorevole Donato Pica ed i consiglieri comunali del Partito Democratico di Scafati: Marco Cucurachi e Vittorio D’Alessandro, per discutere insieme delle criticità e delle soluzioni, perché vogliamo che questa grande risorsa sia più di un flebile ricordo” concludono. Infine, c’è anche chi lamenta la presenza notturna di tossicodipendenti e sbandati nel tratto che costeggia Corso Trieste, alcuni residenti che hanno balcone sporgente sulla pista hanno subito il furto della biancheria stesa ad asciugare.
Adriano Falanga