Pagani. La riflessione di Nicola Campitiello

"Sarebbe stato bello se il vento di rinnovamento che investe la politica nazionale avesse soffiato anche sulla città di Pagani". Questo l'incipit di una nota di Nicola Campitiello, primo dei non eletti del Pd, che interviene sull'elezione di Antonio Donato a presidente del consiglio comunale. "Sarebbe stato opportuno scegliere quale presidente del consiglio comunale, come dichiarato dallo stesso Angelo Grillo, un giovane -scrive Campitiello-. Ed, invece, abbiamo assistito ad un'elezione "farsa", nata dagli accordi tra la maggioranza e una parte della sinistra, che ha portato in auge vecchi politicanti". Il conflitto generazionale redta, dunque, al centro del dibattito politico nella città di Sant'Alfonso. Anche in seno al Pd il tema è particolarmente sentito.

Nei giorni scorsi il segretario cittadino Emilio Toscano aveva auspicato le dimissioni dei candidati a sindaco eletti al Consiglio per favorire l'ingresso in aula di giovani consiglieri. Un appello rivolto, considerati i risultati elettorali, a Grillo e Donato, visto che la loro uscita dal civico consesso porterebbe tra gli scranni Nicola Campitiello per il Pd e Stefania Grimaldi per "La città che vogliamo". Le dimissioni di D'Onofrio invece favorirebbero l'elezione di Gino Mongibello, meno giovane del candidato sindaco. La proposta di Toscano non è stata accolta, i politici d'esperienza restano al loro posto, fanno sfoggio della loro esperienza in aula e conquistano cariche, con buona pace del rinnovamento invocato dalle nuove leve.
Tiziana Zurro